Public Enemy & astucci DIY

In questo preciso momento mi sto riascoltando la colonna sonora di He Got Game dei Public Enemy….e finalmente mi son decisa a postare qualcosa sui risultati del sew-along. Me ne ero quasi dimenticata! Diciamo che la partecipazione non è stata proprio di massa (ehm, no!) ma mi ha motivato a cucire un po’ di progetti arretrati, come questi astucci che vedete qui sopra (e sotto) e che mi sono stati commissionati.

Particolare delle fodere interne:

Le stoffe le ho comprate tutte nel negozio di hobbystica danese Panduro Hobbyun vero luogo di perdizione. NON andateci o finirete per comprare qualcosa. Come i fat quarters che ho usato per gli astucci. Ho finito pure una tovaglia con stoffa Ikea, servendomi di un utilissimo tutorial per rifinire gli angoli (lo trovate nel mio Pinterest tra le Tecniche di Cucito, link a destra). 

Ma veniamo alla compagna di sew-along numero uno (sono due in totale – anzi tre ma una non ha ancora finito :). Si chiama Celia ed è una mia amica francese con cui ho in ballo diversi sew-along e knit-along etc! Ha cucito una civetta pupazzo. O è un gufo? Io mi confondo sempre:

Valentina – un’amica italiana che vive qui a Copenaghen con suo marito e la loro bimba – ha cucito questo pupazzo free form. Anche io per i pupazzi preferisco dare il via libera all’immaginazione piuttosto che seguire un pattern commerciale. Voilà:

Da quando ho dato il via al sew-along di tempo ne è passato – era metà gennaio. Nel frattempo ho avuto il piacere di scoprire e seguire altri craft blog italiani su WP – due dei quali mi hanno recentemente premiato con il Very Inspiring Blogger Award (grazie!).

In genere non è mia abitudine rispondere alle varie domande collegate ai premi, quindi non lo farò, ma voglio segnalare i due craft blog che me l’hanno assegnato perché sono fonte costante di idee creative. Sono Amore di Zia, il blog di Paola che si occupa di maglia, uncinetto, cucito e riciclo creativo (con foto eccezionali) e Nuvole e Gomitoli, di Benedetta che che ama creare accessori all’uncinetto e che mi ha fatto scoprire un’antica “arte femminile” di cui ignoravo l’esistenza: il chiacchierino. 

Questo è tutto per il momento. Vi ses! (…arrivederci in danese)