Una storia di petrolio e acque incontaminate: la Repsol alle Canarie

Questo post è dedicato alle Canarie e a un movimento di protesta che sta cercando di informare la gente su qualcosa di davvero assurdo. Eccovi la storia in breve: a marzo 2012  il governo spagnolo ha concesso alla Repsol l’autorizzazione per eseguire delle trivellazioni nel mare delle Canarie per l’estrazione del petrolio. Quando l’ho saputo ho pensato solo una cosa: non c’è limite alla stupidità umana. Due delle isole coinvolte sono riserve della biosfera Unesco…il posto ideale per speculare a scapito dell’ambiente, insomma.

L’autorizzazione non fissa un numero massimo di perforazioni e queste potrebbero essere eseguite tra un minimo di 10 km e un massimo di 60 km dalle coste Canarie, a 3500 metri di profondità. Una mia cara amica, che è delle Canarie e ora vive a Barcellona, è molto attiva nel sensibilizzare la gente riguardo alle trivellazioni. Pochi giorni fa ha partecipato a una protesta sulla spiaggia a Barcellona, di cui vedete le immagini qui sopra e in seguito (tutte le foto sono di M.de Felipe).

Ho chiesto alla mia amica di spiegare in breve la sua opinione sulla questione. Ecco quello che mi ha scritto:

“Le Canarie vorrebbero essere bandiera di turismo sostenibile….l’isola di El Hierro ad esempio ha presentato un progetto per essere la prima isola al mondo autosostenuta con energie rinnovabili. Le isole hanno tutte le possibilità per essere un campo di ricerca in energie rinnovabili. Hanno sole, vento forte e continuo, il mare e il geotermico. Invece hanno tutto da perdere con le piattaforme petrolifere: si farebbero in luoghi molto rischiosi (1500 metri di profondità) e mettendo a repentaglio la natura. Le due isole più vicine sono entrambe Reserva della Biosfera dell’Unesco, e la zona ha una grandissima ricchezza naturale. In quelle acque ci sono balene, delfini e capodogli.

Alle Canarie viviamo per il 70% di turismo. I visitatori vengono esclusivamente per la nostra natura e per le nostre spiagge. E infine non dimentichiamo che da noi si beve l’acqua del mare desalata! Insomma: “no a las petroleras, sí a las renovables”.

Qui sotto trovate una lista di siti dove potete trovare tutte le informazioni relative alla questione Repsol e alla protesta. Eccoli qui:

La pagina Facebook in italiano. L’altra pagina FB, in spagnolo. Il blog wordpress No Oil Canarias. Un sito con informazioni in diverse lingue, della Fondazione Cesar Manrique.

English version: One of my friends from the Canary Islands has just organized a protest against the multinational corporation Repsol. The oil company has been authorized by the Spanish government to drill the coast around the islands. Which is totally absurd, considering that two of the islands involved in the project are Biosphere Reserves. This post links to a series of websites – above – where you can find more info about it.

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