Parigi low-cost (in bici e un po’ giapponese)

Eccoci di ritorno da un lungo weekend a Parigi, una delle ragioni per cui è da un pochino che non aggiorno il blog. E’ stato davvero un weekend low-cost, un po’ perché tengo famiglia in città :) e un po’ perché abbiamo finalmente sfruttato le miglia della SAS (Scandinavian Airlines).

Ma a parte il viaggio con le miglia e la sistemazione in famiglia (rima non voluta) ho scoperto che Parigi può davvero essere una destinazione a basso costo. Ecco un paio di consigli:

1) Usate le VELIB, le bici messe a disposizione dalla città di Parigi, sono fantastiche! Abbiamo girato la città in lungo e in largo esclusivamente in bici per 5 giorni. Sono ovunque, e se vi procurate una mappa cittadina troverete anche le location dei parcheggi. Sono pesanti ma comode, noi avevamo l’abbonamento per 7 giorni. Si paga una cauzione e ogni volta che prendete una bici la prima mezz’ora è gratis…praticamente è quasi sempre gratis, specie se fate soste frequenti. Se parcheggiate in salita, ad esempio vicino a Montmartre, vi danno 15 minuti omaggio. Mai più con la metro :)

2) Le boulangerie con le mitiche baguette sono la soluzione migliore per il pranzo. O le galettes (crepes salate, e scusate lo spelling di tutto ma non so il francese!). Il caffè espresso, o noisette, è delizioso e costa moooolto meno dei caffè in Danimarca. Forse solo in Norvegia e in Giappone l’espresso costa più che in Danimarca comunque….

3) Little Tokyo! Se vi piace il cibo giapponese (più o meno autentico) e coreano dirigetevi nella zona intorno alla Rue Sainte Anne, il quartiere giapponese di Parigi. Troverete moltissimi ristoranti di sushi e noodle a bassissimo prezzo! Noi abbiam mangiato ottimi noodle da Hokkaido pagando pochissimo, e menu sushi per 15 euro incluso bevande in uno dei molti ristorantini in zona (lo sketch qui sotto l’ho realizzato su Ipad con Paper53).

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4) A Parigi ci sono moltissime mostre in gallerie private e fondazioni, e sono gratis. Noi abbiamo visto una mostra alla Maison du Danemark e abbiamo assistito ad una lecture molto bella di un fotografo della Magnum.

Infine, come sempre, sono rimasta molto colpita dalla qualità delle riviste in Francia. E ho scoperto una nuova rivista di inchieste e reportage interamente in formato fumetto (stile graphic novel per intenderci), La Revue Dessinée: fantastica. Eccovi alcune immagini  – con queste vi lascio e tornerò prestissimo con un’update sui guanti islandesi a maglia…

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2 thoughts on “Parigi low-cost (in bici e un po’ giapponese)

  1. Cara Valeria, partirei domani.. Adoro Parigi e ho avuto la fortuna di andarci parecchie volte e sempre si scopre qualcosa di nuovo, di diverso.. È la città dei miei sogni. Grazie per le preziose indicazioni, la prossima volta tutti in bici!!!! Un abbraccio. Paola

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