Letture: tre viaggi lenti lungo il fiume

 

storie-di-fiumiChi non ha mai sognato di partire per qualche settimana e di esplorare l’Italia a piedi, in barca o in bicicletta, seguendo il percorso di uno dei nostri fiumi? Ecco tre libri eccellenti per farsi trasportare virtualmente dalla corrente del Po e dell’Arno, e forse anche per ispirare un viaggio futuro. Questi tre libri vi accompagneranno in viaggi lenti alla scoperta del territorio e delle politiche locali.

  1. Il primo e’ Vento, la rivoluzione leggera a colpi di pedale e paesaggio, non un romanzo ma la descrizione appassionante di un progetto a cura del Politecnico di Milano, la dorsale cicloturistica VENTO che collega VENezia a TOrino lungo il Po (630 km). Le pagine di questo libro delizioso edito da Corraini sono illustrate da Valerio Vidali e corredate di infografiche e fotografie. Tra le pagine di Vento troverete paragoni con diversi progetti di cicloturismo in Europa, e potrete anche leggere di EUROVELO, la grande proposta europea di ciclovie che prevede sui 70.000 km di piste in tutta Europa. Per rimanere aggiornati sul progetto VENTO vi rimando al loro sito.
  2. Maldifiume. Acqua, passi e gente d’Arno, il resoconto di un viaggio lento lungo l’Arno a cura di Simona Baldanzi, è appena stato pubblicato da Ediciclo. Sono arrivata a pagina 162 ma già devo consigliarlo su questo blog! Simona racconta il territorio lungo il fiume dando visibilità a racconti e ritratti che spesso non trovano posto sulle pagine dei giornali e sui social. Il libro racconta la natura, i centri di accoglienza, i circoli culturali e le tasche di resistenza alla società consumistica incontrati dall’autrice lungo l’Arno. I capitoletti che compongono il volume sono brevi (forse anche troppo, a tratti) e rendono la lettura scorrevole. La lettura di Maldifiume mi ha fatto venire voglia di scoprire gli altri libri della brava autrice toscana.
  3. Infine, per tornare al Po, vi consiglio il bellissimo Morimondo, scritto dal giornalista e scrittore Paolo Rumiz e edito da Feltrinelli nel 2013. L’autore decide di percorrere il Po dal Piemonte al Veneto, servendosi di una varietà di mezzi di trasporto su ruote e imbarcazioni di ogni dimensione, e tentando di capire perchè mai in Italia i fiumi non sono considerati una risorsa da proteggere. Leggiamo di un Po devastato da inquinamento, speci invasive, dighe e canali, e perlopiù ignorato dai locali. Io stessa non sono mai stata al Po, nonostante sia cresciuta in Lombardia…L’autore intreccia descrizioni vivide, dialoghi con i compagni di viaggio e con coloro che incontra lungo la traversata.

P.S. Per coloro che sono interessate a creare ‘clipping mask’ come quelle nella grafica qui sopra…date un’occhio al semplicissimo tutorial di Angie Makes e il potere di Photoshop sarà con voi! Link qui.

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