4 deodoranti naturali

pexels-photo-275761Da quasi due anni utilizzo quasi esclusivamente deodoranti naturali. Trovo importante evitare, ove possibile, l’uso di parabeni, alluminio e triclosan sulla mia pelle, dato che queste sostanze sono state associate con diversi problemi di tossicità. I parabeni influiscono sulla produzione e regolazione degli ormoni, e in alcuni studi sono stati associati al rischio di cancro. Anche il triclosan, una sostanza antibatterica, influisce con la normale produzione ormonale, e l’alluminio può condurre a maggior rischio di cancro al seno. Questo articolo del Time presenta un riassunto delle ricerche che sono state effettuate riguardo alla tossicità degli ingredienti nei comuni deodoranti.

Non è stato facile trovare dei prodotti che funzionano quanto i loro colleghi ‘più tossici’ ma dopo diversi esperimenti sono riuscita a trovarne di eccezionali! In questo post vi parlo di 4 prodotti, i primi due sono i miei preferiti, gli ultimi sono quelli con cui non mi sono trovata bene.

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Questo deodorante in crema di The Natural Deodorant Co. e’ prodotto in Gran Bretagna ed è ottimo. Annienta gli odori al 100% – e io sudo parecchio – e ha un piacevole profumo di limone e geranio (ma ne esistono di altre fragranze). Gli ingredienti contenuti sono: olio di cocco, polvere di arrowroot, burro di karite, bicarbonato di sodio, magnesium oxide, olio di oliva, olio essenziale di limone e olio essenziale di geranio. Si puo’ acquistare sul sito di Naturisimo.

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Questo dedorante in crema di Schmidt’s agli oli essenziali di salvia e lavanda è quello che sto usando al momento, e lo adoro. Anch’esso garantisce risultati eccezionali contro gli odori, e a mio parere e’ meno untuoso rispetto ad altri deodoranti simili.

 

Come vedete in foto il deodorante non va semplicemente applicato con le dita, come molti deodoranti ecobio in crema, ma va prima ‘scavato’ con una palettina in plastica – il prodotto va poi riscaldato tra le dita e applicato sotto le ascelle. Sembra un’operazione laboriosa ma in realta’ non ci faccio piu’ caso! Il resto del deodorante che rimane sulle dita lo uso come crema mani, dato che questi sono gli ingredienti: burro di karite, bicarbonato di sodio, polvere di arrowroot, burro di cacao, olio essenziale di salvia, olio essenziale di lavanda, vitamina E, estratto di luppolo. Il deodorante e’ prodotto negli Stati Uniti, a Portland, e anche questo l’ho acquistato sul sito di Naturisimo dove sono presenti altre profumazioni.

dr_hauschka_deodorant_sage_1Passiamo a un deodorante che non mi e’ piaciuto, il roll-on di Dr Hauschka al profumo di salvia. Nonostante la fragranza sia fantastica, come del resto vale per tutti i prodotti di questo marchio tedesco 100% naturale, il deodorante proprio non funziona…i cattivi odori si presentano dopo qualche ora, o addirittura pochi minuti in caso di attivita fisica – e dato che vado al lavoro in bicicletta tutti i giorni il roll-on è stato bocciato! Ora lo utilizzo solo nei giorni in cui sono a casa per via di influenza o cose simili, tanto per finire la confezione :)

Questo deodorante ha anche una lista molto lunga di ingredienti rispetto agli altri presentati sopra, e il secondo è l’alcohol. Il prodotto lascia anche residui sugli abiti. Considerato il prezzo piuttosto alto e la performance deludente non lo consiglio.

29133111054_4dd8b484c9Infine ecco un deodorante DIY fatto da me, di cui avevo presentato ingredienti e ricetta qualche tempo fa qui. Di questo deodorante amo il profumo e la consistenza, ma purtroppo non si e’ rivelato del tutto efficace. Dopo qualche ora sulla pelle iniziano ad emergere i cattivi odori, e gli oli si sciolgono lasciando residui. Dopo avere utilizzato deodoranti in crema un po’ più solidi credo che la ricetta abbia bisogno di una maggiore quantità di bicarbonato di sodio. Se riaggiorno la ricetta pubblico sicuramente i risultati sul blog.

Se avete altri deodoranti naturali da consigliare, magari fatti in Italia, lasciate un commento!

 

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Acqua di rose fatta in casa

In questi giorni le rose nel nostro quartiere stanno iniziando a sfiorire. Quasi ogni condominio ha rose rampicanti che crescono sulle facciate – in seguito ad un’iniziativa comunale di qualche anno fa. Con una manciata di petali di rosa bianca, di cui ignoro nome e varietà, ho preparato un barattolino di acqua di rose da usare some tonico. E’ la ricetta più semplice del mondo.

1) Procuratevi una manciata di petali di rosa (o di più, a seconda delle vostre preferenze). 2) Risciacquate tenendo i petali in ammollo in acqua distillata per qualche minuto. 3) Trasferite i petali in un barattolo di vetro. 4) Coprite con acqua bollente (se preferite potete bollire acqua distillata). 5) Lasciare in infusione per due giorni – così dice il mio libro. 6) Filtrate con una garza e mettete in un barattolo di vetro.

La prossima volta credo che modificherò il procedimento seguendo le istruzioni per fare un distillato, in modo da mantenere il profumo delle rose in modo più marcato. Oppure proverò queste due ricette che hanno un tempo di infusione molto minore.

In settimana preparerò anche un distillato ai fiori di lillà seguendo le istruzioni di questo video.

DIY: burrocacao / balsamo labbra fatto in casa

Scroll down for the English version :)

Questo weekend ho sperimentato una ricetta molto semplice per fare il burrocacao (o balsamo labbra). E’ semplicissimo, il risultato e’ ottimo, non ha nessun ingrediente chimico, e costa davvero poco.

Qualche anno fa avevo ordinato un centinaio di contenitori trasparenti per lucidalabbra (costano pochissimo negli States) e finalmente ho avuto tempo di usarli. La ricetta che ho usato ha solo 3 ingredienti! Ho realizzato e stampato le etichette a casa, usando una semplice stampante inkjet.

Ingredienti per circa dieci burrocacao (per farne di più o di meno moltiplicate o dividete le quantità):

– 1/4 tazza olio di mandorle (circa 60 ml – potete usare anche altri oli: avocado, oliva, cocco, etc.)

– 14 grammi di cera d’api

– 6-8 gocce di olio essenziale di menta piperita (o altri oli adatti per le labbra: arancia, lime, mandarino, tea tree)

Sciogli la cera a bagnomaria, aggiungi l’olio di mandorle e mescola. Spegni il fuoco, aggiungi le gocce di olio essenziale e versa nei contenitori per burrocacao. Per semplificare questa operazione e’ meglio scaldare gli ingredienti in un contenitore con beccuccio, in modo che sia più semplice versare il contenuto nei tubi di plastica. In pochissimo tempo il burrocacao sara’ solidificato e pronto per l’uso.

Per stampare le etichette create un’immagine di 4,5 cm x 4,5 cm e usando Word o InDesign impaginate e stampate (normalissimi fogli da etichette vanno bene). La cera d’api protegge le labbra dal freddo e l’olio di mandorle le ammorbidisce, senza l’aggiunta di oli minerali che seccano e irritano inutilmente. Distribuite agli amici o teneteli da parte per i regali di natale – chi non ha bisogno di burrocacao in inverno?

This week I finally made lip balm, after finding the 100 containers I bought on Ebay a while ago. It actually takes so little effort and so little money to make a LOT of lip balm! This is a recipe that makes approx 10 lip balms – you can multiply or divide the quantities to make more or less. I made and printed the labels myself with our inkjet printer using InDesign and Illustrator, but PicMonkey and Word works great too :)

Ingredients:

– 1/4 cup almond oil (or coconut oil, olive oil, avocado oil, whatever natural vegetable oil you like)

– 0.5 oz beeswax

– 6-8 drops essential oil (I used peppermint but you can use any other essential oil that is safe for lips: spearmint, orange, lime, mandarin, tea tree oil)

Melt the beeswax in a double boiler, add the almond oil and stir. Turn off the stove and add the essential oil. Pour in the containers (tricky!!) and let cool and solidify. To make your labels make a 1.8″ x 1.8″ image and repeat it (with Word or InDesign) on a A4, print on label paper. Enjoy and give it to your friends!

Save

♥ Simple Japanese fashion style: Liniere magazine リンネル

All’ultimo Sakura Festival di Copenaghen ho avuto la fortuna di trovare un paio di riviste di moda al piccolo mercatino delle pulci giapponese. Non leggo una parola di giapponese eppure non riesco a smettere di sfogliarle e ri-sfogliarle – sono fantastiche!! Entrambe sono copie della rivista di moda e lifestyle Liniere. Mi piace moltissimo sia la moda semplice e naturale presentata, quasi shabby, sia il modo innovativo in cui è strutturata la rivista: così ho deciso di scattare alcune fotografie alle sue pagine. E di parlarvene un pochino :)

Liniere non tratta di altro se non di moda, bellezza e lifestyle e presenta diverse variazioni sul tema “moda comoda, colori neutri e stile naturale“. Dunque uno stile che non è per coloro che amano i colori forti e lo styling sexy.

Non si sono ripetitivi articoli sul sesso, fantasiosi articoli di vita vissuta, test “psicologici”, reportage drammatici intervallati da foto di modelle anoressiche photoshoppate. I servizi con modelle sono alternati con servizi che presentano donne normali usate come modelle. Spesso di età compresa tra i 26 e i 40 anni.  Per un’industria che feticizza la gioventù acerba mi sembra già un traguardo incredibile! Non ho mai visto un uso estensivo di donne “normali” in riviste di moda occidentali, tranne in BUST magazine.

A parte questo adoro lo styling degli abiti concepiti per essere indossati tutti i giorni. La rivista propone moltissime pagine in cui ci sono solo abbinamenti di vestiti/calze e scarpe. Alcune pagine sono divise per giorni della settimana, proponendo diversi outfit da alternare.

Ogni numero include anche un paio di istruzioni di cucito per accessori e capi di vestiario. E non sono tutorial a livello scuola materna da fare tra una manicure e il parrucchiere (del tipo incolla un bottone a uno swarowski) – sono proprio istruzioni di cucito a livello medio, cosa che apprezzo molto. Horray!

E infine la parte lifestyle è fantastica: amo lo stile fotografico pulito e minimalista ma non banale. E le shopping guides con cartine illustrate (qui vedete lo speciale zakka). E le ricette! Decisamente un’ispirazione a livello di grafica e di fotografia still-life.

Anche la parte relativa alla bellezza è presentata in modo creativo e kawaii…

Credo che questa rivista sia molto difficile da trovare in Europa…ci sono comunque alcune blogger americane che hanno scannerizzato alcune copie di Liniere (come questa).

In ogni caso è da secoli che non leggo riviste di moda italiane (o europee in generale, quelle danesi sono tremende, fatte per barbie rivestite di colori pastello e leggins di pelle). Se ne avete qualcuna un po’ diversa da consigliare fatemi sapere!

Cruelty Free Make-Up

Photo: Wikipedia

Hello! This post is slighlty different than the usual – I will talk about make-up. And, despite the lab rat photo above, it’s not gonna be depressing! Lately I have been watching many Italian make-up reviews on youtube, I find some of them quite addictive…don’t ask me why, I’m not even that into make-up. But while watching these reviews I’ve started wondering about how many of these cosmetics are still tested on animals. So I did a little research about the content of my beauty-case.

Surprise! Almost all of my make-up products are not tested on animals, and I had no idea. I use Chanel products (liquid foundation, blush and nail polishers), Urban Decay (eye-shadows), Bare Minerals (mineral foundation and bronzer), H&M (nail polishers), Gosh (creamy eyeshadow), MAC (lip gloss) and Body Shop (eyeliners). All these brands DO NOT test on animals, who would have thought? I mean, besides Body Shop and Bare Minerals, who always emphasize their cruelty-free policies.

The only one product in my beauty case which is tested on animals is my rimmel by La-Roche Posay (owned by L’Oreal) – needless to say I won’t buy it anymore. If you are sensitive to the issue of animal testing you can find a (very long!) list of cruelty-free make-up products on the PETA website, or you just simply google the products’ brand and you’ll find info about them on their company’s website.I guess the main reason why many companies are more well-behaved in terms of animal testing is the recent EU regulation. The only evil, evil company that remains is L’Oreal, based in France. And of course big corporations like Procter & Gamble…

What to avoid. So…if you care about animal testing stay away from the following brands:

Shiseido, Max Factor, Maybelline, Vichy, L’Oreal, Chapstick, Estee Lauder, Garnier, Helena Rubinstein, Kiehl’s, Lancome, Aveeno….for a complete list you should chek out the PETA list though!

Luckily now there are tons of other companies that are cruelty-free, and much better in terms of quality :-)

home made body butter

I made my first home made body butter…and it’s incredibly easy. I found the recipe here on craftster. I didn’t follow the measurements in ounces (too lazy to convert), so I just mixed:

– 3 parts grated cocoa butter

– 4 parts organic virgin coconut oil (smells amazing!)

Melt the ingredients completely in a double boiler (or microwave), pour the mixture in a container with lid and let it cool. It’s ok to put it in the fridge so it cools down faster.

The container I used is a recycled body shop cream container. I usually save them, and now I can just start experimenting with more creams and lotions. I’m kind of sick of paraffin (Nivea) or glycerin based (Body Shop) body creams!

Next I’ll try with shea butter…and will buy some essential oils as well.

I ♥ Etsy

This morning I got my Lemon Myrtle deodorant from Urbaneden, a wonderful Etsy shop. The deodorant is aluminium free – I couldn’t find any aluminium free deodorant in DK supermarkets, and I don’t want to spend a fortune on it, either…so I got this instead, it’s handmade and all natural, as I like it.

Most of all it’s great to deal straight with the person who handmade your deodorant! Kind of amazing, really…She even sent me 2 delicious handmade soap samples (cocoa tangerine & lemon geranium). The whole thing including shipping from the US was 59 DKK! Yeah. Just about the same price as the Nivea aluminium deodorant I used to buy. Crazy!

Link to Urbaneden shop.

Etsy is the place to buy & sell handmade and vintage/secondhand things.

To do list – item #1: lip balm

I wonder WHEN, but I’m motivated to make myself a bunch of lipbalm for the winter, which in DK starts pretty early. I got almost all the ingredients to produce it: cocoa butter, vitamin E capsules, sweet almond oil. I need to find some cases, but I guess I can just recycled old ones, or use pill dispensers. Here on ETSY the great tutorial. I love Etsy!