Studio Arhoj: da Tokyo a Copenaghen


Foto: Chasing Hygge / V. Borsotti

Quando oltrepassate la soglia dello studio di ceramica Arhoj, nel quartiere di Islands Brygge, siete subito immersi in un universo di colori. Oltre a ceramiche ‘funzionali’, come piatti, ciotole e tazze, troverete strani oggetti che ricordano vagamente i mostri e gli spiritelli di Miyazaki. In altre parole sarà molto difficile uscire dalla medesima soglia senza aver acquistato qualcosa – una piccola tazzina da caffè espresso color acquamarina o un piccolo fantasma di ceramica della collezione Ghost e Lava, per esempio.

Foto: Chasing Hygge / V. Borsotti

Il negozio è anche laboratorio. Mentre vi aggirate tra tazze, vasi, vasetti, bicchieri e tote bags potete spiare il lavoro degli artigiani che danno i tocchi finali alle ceramiche. Lo studio, inizialmente aperto a Tokyo una decina di anni fa dal danese Anders Arhoj e ora in pianta stabile qui a Copenhagen, vale decisamente una visita.

Se vivete lontani dalla Danimarca potete trovare le ceramiche di Arhoj sul loro shop online cliccando qui. Qui sotto una piccola selezione di quelle che ho acquistato finora – grazie a una graditissima gift card ricevuta a Natale…le immagini del collage sottostante sono tratte dal catalogo online del negozio.

studio arhoj

Save

Save

Faye Togood e Yayoi Kusama: ri-disegnare lo spazio

Faye_Toogood_LDF_The_Drawing_Room_19

Nel sedicesimo secolo il “salone” o “soggiorno” delle case inglesi si chiamava withdrawing room, ovvero la stanza dove i padroni di casa e gli ospiti si ritiravano per avere un poco di privacy (grazie Wikipedia). In seguito il nome venne accorciato e divenne semplicemente drawing room.

Faye_Toogood_LDF_The_Drawing_Room_14La designer inglese Faye Togood ha ricreato in senso reale e letterale una drawing room alla fiera del design di Londra, disegnando ogni singola parete a carboncino e portandoci in una “derelitta casa di campagna inglese”.

Stavo leggendo di Faye su una rivista, un paio di mesi fa, e ho provato a immaginare come ridisegnerei il mio appartamento se avessi a disposizione dei rotoli di carta traslucida grandi come questi. Amo soprattutto il dettaglio della finestra disegnata sopra la finestra reale…e la scala a chiocciola dietro la cassettiera qui a fianco (entrambe le foto dal sito di Faye Togood).

Questi disegni mi hanno fatto anche venire voglia di ricercare quali altri designer o artisti hanno intrapreso progetti del genere, ri-disegnando interni in tutti i sensi.

L’unica che mi viene in mente al momento è la grandissima artista giapponese Yayoi Kusama, che espone al Lousiana Museum vicino a Copenhagen – andremo a vedere la mostra dopodomani.

Non vedo l’ora.

E vedendo le immagini sottostanti capirete perchè! Kusama, nata nel 1929, vive in un istituto per malati mentali in Giappone, ha i capelli rosso fuoco e nella sua lunga vita ha ri-disegnato una serie di spazi (e non solo, anche la copertina della cartina di Londra) prevalentemente con colori forti, pois e altre forme. La sua arte, ha dichiarato, è il metodo più efficace per reagire all’ansia e ai disturbi mentali di cui è affetta.

Scatterò qualche foto delle installazioni di Kusama e le posterò settimana prossima con il diario fotografico di settembre… che è un pochino in ritardo. Intanto se volete leggere di più su Kusama vi consiglio questa intervista.

yayoi-kusama-tube-mapPhotos : Phaidon

 dots-obsession-red

Shopping per la casa a Copenaghen: miniguida (parte 1)

Copenaghen è una destinazione ideale per gli appassionati di interior design e della decorazione d’interni. In questo post – che progetto da molto tempo – ho tentato di stilare una mini-classifica dei miei negozi preferiti per comprare accessori, biancheria, lampade, tazze, tappeti e l’ennesimo quaderno. Spero vi possa essere utile in vista di futuri weekend in città…

Ho creato questa guida pensando a tutti i budget, partirò parlando dei posti più costosi fino a quelli più economici. Ho realizzato anche una mappa in modo che possiate trovare i negozi facilmente – la trovate in fondo al post. Naturalmente cliccando sul nome di ogni negozio verrete rimandati al loro sito (in una nuova pagina).

Partiamo dai negozi più cari ma assolutamente da visitare per una panoramica sul design contemporaneo danese e scandinavo (e per qualche mini acquisto impulsivo…):

ILLUM BOLIGHUS. I grandi magazzini di lusso di Copenaghen hanno un distaccamento esclusivamente dedicato all’home decor. Il negozio si trova in pieno centro e vi potrete trovare di tutto, dagli impianti hi-fi di Tivoli Radio alla biancheria per bambini di Ferm Living ai gadget per gli appassionati di cucina. Forse questo è l’unico posto in cui vostro marito/fidanzato non si annoierà mortalmente :) Foto sopra: Illum homepage.

HAY. A poca distanza da ILLUM BOLIGHUS si trova questo negozio monomarca di arredamento contemporaneo danese. HAY è nata nel 2002 e i suoi designer propongono mobili e complementi d’arredo che rivisitano lo stile danese degli anni ’50 e ’60. Stupendo! Vi trovate anche lenzuola dai colori fluo, lampade, tappedi ultramoderni, giocattoli, quaderni…il marchio si sta espandendo in modo incredibile. Se vi piace quello che vedete nelle foto qui sopra fateci un salto! Foto: HAY.

Qua sopra vedete il concept-store di NORMANN COPENHAGEN, altro marchio danese nato di recente che ha avuto un grandissimo successo. Amo questo negozio, ma non i prezzi…in ogni caso durante i saldi estivi e invernali si trovano delle vere occasioni! Normann ha anche un reparto bambini molto bello, e il piano di sotto è dedicato all’abbigliamento – troverete svariate marche giapponesi con prezzi assolutamente inabbordabili. Normann è decisamente un piacere per gli occhi, e vende anche libri e accessori che non costano troppo. Mobili e lampade sono assolutamente fantastici. (Foto: Normann Copenhagen).

Ora veniamo ai prezzi medi: due boutique decentrate ma raggiungibili facilmente, soprattutto se vi spostate in bicicletta. E cosa fate a Copenaghen senza bicicletta?!

CORFIXEN è una piccola boutique con un assortimento delizioso, vi trovate i più famosi brand scandinavi e anche molti nomi locali. Perfetto se cercate ceramiche, lampade, tessuti e cuscini, il negozio ha pure uno shop online. La proprietaria è gentilissima.

BUNGALOW è un’altra piccola boutique e si trova nel quartiere di Nørrebro, proprio vicino a dove vivo. E’ il paradiso degli amanti dei cuscini, delle tovaglie, della carta e delle scatole. Tutti gli oggetti in vendita sono realizzati con stampe realizzate a mano in India. Bungalow è un marchio recente creato da una danese con la passione per l’Asia. Assolutamente da vedere! Ci porto sempre i miei ospiti ed è situato nella via degli antiquari di Copenaghen, un ottimo posto per scovare piccoli tesori nascosti…Lì vicino ci sono anche molti caffè bellissimi e negozi vintage di ogni genere. E i laghi che vedete ritratti spesso nelle mie foto :)

Infine due catene di negozi da non perdere per chi ha a disposizione un budget molto basso: qui spenderete in media uno-due euro per articolo, fino ad arrivare a 20 euro per i pezzi più costosi. Il design è danese al 100% ma la produzione è localizzata prevalentemente in paesi in via di sviluppo.

Søstrene Grenes (sopra) è una catena danese che vende piatti, tazze, cuscini, giocattoli, tele e pennelli, candele, tovaglie, snack biologici da tutto il mondo, quaderni etc. il tutto a prezzi bassissimi. L’ideale per turisti in cerca di qualcosa in stile scandinavo o di regalini per amici e famigliari. Molte volte prima di un party mi sono fiondata da Søstrene per comprare tovagliolini o bicchieri carini…e la loro selezione di scatole di cartone è quasi sempre eccellente (dipende molto dai periodi, a Natale ad esempio vendono solo cose in stile natalizio…). Il negozio è sullo Strøget, la via commerciale in centro. Ha aperto da poco (vabbè, MESI) e stranamente non è ancora su Google Maps, cliccate sul link “strøget” nella mappa sotto! L’indirizzo è Amagertorv 24.

E infine TIGER, l’altra catena danese di oggettistica e giocattoli (e film, indumenti, libri) a basso costo. La conoscerete sicuramente, anche perché da poco ha aperto i battenti anche in Italia. Da Tiger non si esce mai a mani vuote…anche solo per comprare un pacchetto di patatine o una bottiglietta di San Pellegrino! A Copenaghen è virtualmente impossibile NON imbattersi in uno dei loro negozi, comunque vi metto il principale nella mappa.

Sia da TIGER che da Søstrene Grenes si trovano anche materiali per il cucito, la maglia e l’uncinetto! In ogni caso il prossimo episodio della mia guida a Copenaghen sarà dedicato proprio ai craft stores :)

Eccovi la mappa con gli indirizzi dei negozi. Cliccateci sopra per poterla usare. Per consigli, suggerimenti etc. scrivete nei commenti qui sotto! Questo elenco non è omnicomprensivo…ma odio i post eccessivamente lunghi. Tornerò più avanti con altri negozi da non perdere, per il momento questi sono i preferiti.

Un libro a settimana: Maija Isola – Life, Art, Marimekko

Tutti quelli che mi conoscono sanno quanto ami Marimekko, la casa di moda finlandese fondata a Helsinki nel 1951. Ogni volta che ci sono i saldi al concept store ne approfitto per comprare abiti da aggiungere alla mia collezione – per ora ne ho tre. Di Marimekko adoro i colori, i pattern, lo stile eccentrico. La loro collezione di stoffe è incredibile! Sono anche una grande amante di Helsinki, e durante il nostro secondo viaggio nella capitale finlandese ho comprato questo libro che AMO: Maija Isola. Life, Art, Marimekko. Se avete familiarità con Marimekko riconoscerete sicuramente il pattern Unikko, creato nel 1964 dalla designer e artista Maija Isola, e che riveste la copertina del libro (vedi sopra). Sì, il libro ha una copertina in stoffa Marimekko!

Questo voulme di 285 pagine è dedicato interamente a Maija, scomparsa nel 2001, e ne ripercorre la vita e il percorso artistico. I capitoli sono ricchi di fotografie, riproduzioni di dipinti, disegni e schizzi, collages e cartoline, stralci di diario, lettere…E’ un piacere da leggere ed è una meraviglia da sfogliare. Eccovi altre fotografie:

Maija Isola è stata sposata per ben tre volte, ed ha avuto una figlia dal suo primo matrimonio (Kristina, oggi designer per Marimekko).  Diciamo che Maija non è stata proprio una madre esemplare, soprattutto quando Kristina era bambina. La designer ha infatti trascorso lunghi periodi all’estero, viaggiando e dipingendo, lasciando spesso la figlia a casa con la nonna. Il capitolo del libro dedicato alla vita di Maija, scritto da Kristina, affronta tra le altre cose il rapporto complesso tra madre e figlia. Maija ha viaggiato in Norvegia, Francia, Italia, Spagna, Marocco, Brasile, Grecia, USA, e ha vissuto in Algeria dal 1971 al 1974.

Isola viaggiava per trovare nuove idee per il suo lavoro di textile designer. Kristina scrive: A change of location sharpened the senses, she felt she could see everything with new eyes, more clearly and freshly. Maija Isola collezionava influenze dalla natura, dall’arte, dalla musica, dal circo…Questo libro ci consente di esplorare il processo artistico della designer e di conoscere il suo carattere appassionato e ribelle. E come bonus l’ultimo capitolo presenta una panoramica di tutte le stoffe disegnate da Isola. Per finire eccovi ancora un paio di foto che ho scattato alle pagine del libro:

Se non conoscete Marimekko vi obbligo a rimediare ;-) Cliccate qui per trovare i loro prodotti in Italia. In Scandinavia Marimekko è una marca culto, e se venite a Copenaghen trovate il concept store sia in centro sia in areoporto! Una curiosità: “mekko” in finlandese significa “vestiti”.

♥♥♥♥♥

Billeder er fra en af mine yndlige bøger: Maija Isola, Life, Art, Marimekko, på Engelsk, som jeg har købt i Helsinki. Bøgen presenter livet og kunsten af Marimekkos textile designer Maija Isola, med masser af billeder. 

Timbri fatti a mano & un concorso del Band Loch!

20121003-163124.jpgCreare timbri a partire da una semplice gomma è semplice e rilassante….oddio, rilassante se vi piace intagliare immagini piccolissime su piccole gomme! Io ho un debole per le miniature. Servono solo pochi attrezzi: un taglierino, una gomma, una sgorbia (nome tremendo che indica lo strumento da intaglio) e naturalmente un disegno da trasferire sulla gomma. Ta-da!

L’altra sera stavo tagliuzzando un pò di gomme e provando i timbri su stoffa (qua sopra) e mi sono ricordata di un concorso promosso dal Band Loch che scade tra qualche giorno. Se volete sottoporre un vostro design da stampare sulla prima shopping-bag mai realizzata dal Band Loch…leggete bene le istruzioni sul loro sito e inviate la vostra creazione! Avete tempo fino al 9 ottobre. Se non conoscete il sito del Band Loch e le loro iniziative potete dovete dare un’occhiata cliccando qui.

P.S. per coloro che volessero cimentarsi nella creazione di timbri ho appena trovato un blog con un bel tutorial in italiano, eccolo qui. E questo tutorial, fantastico, in inglese, usando prevalentemente il taglierino. Devo provare con questa seconda tecnica, sembra che il risultato venga molto più preciso.

♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥

Jeg tror at lave handmade stamps er rigitgt afslappende, især hvis man bruger bare en viskelæder. Der er mange gode tutorials online for det, men denne her er min favorit.

Også, den italienske Band Loch har en rigtig spændende contest i gang – men instruktioner er kun på italiensk, desværre. Her kan du læse mere om det hvis du kan italiensk :-)

Mostre & crafts al Copenhagen Art Festival 2012

Il Copenhagen Art Festival è una tradizione recente, ma ogni anno che passa diventa sempre più esteso il numero degli eventi organizzati e delle location coinvolte. Quest’anno il tema principale era il concetto di “community” (fællesskab), e gli organizzatori hanno voluto indagare la capacità dell’arte di coinvolgere il pubblico, creare dibattito, dare emozioni, unire, dividere e sfidare. Il risultato è stato una nutrita serie di mostre e workshop che per la maggior parte erano anche interattivi/e e divertenti. Ecco qualche foto fatta tra una mostra e l’altra…

Nella foto qui sopra Andreas sta prendendo il volo appeso al pallone gigante simbolo del festival…una sfera fluttuante con cui chiunque può interagire, bambini e non. Ce ne sono diverse sparse per la città.

Uno dei laboratori più divertenti è stato quello organizzato dall’artista Berit Nørgaard, dal titolo I AM YOURS. Berit ha guidato ogni partecipante nella creazione di due quaderni identici a testa: uno era per noi da tenere, l’altro avremmo dovuto darlo ad uno sconosciuto/a incontrato per caso durante il festival. Il mio è finito nelle mani di una turista francese. Nel processo ho imparato a rilegare quaderni in finta pelle, è divertentissimo! Ecco qualche foto che ho scattato con instagram durante il workshop:

Ed ecco qui sotto il prodotto finito. Ciascuno di noi era libero di scegliere il colore della copertina, del filo per rilegare e i washi tape usati per decorare (a scelta). Sulla prima pagina del quaderno è stampata la scritta “Are you thinking what I am thinking?”.

Spero che la turista francese apprezzi il regalo fatto da una perfetta sconosciuta! Lì per lì era abbastanza sorpresa :-) Del resto credo sia parte del workshop/performance creare nuove relazioni semi-accidentali tra estranei…Questo il sito dell’artista, con più info riguardo ai suoi progetti tra arte e intervento sociale.

Foto er fra Copenhagen Art Festival, som er lige blevet færdig. Der var masser af udstillinger, workshops og lectures. Temaen var “kunst i fællesskab“, og intentionen bag festivalen var “at fremhæve den evne kunst har til både at engagere, skabe debat, begejstre, samle, dele og udfodre os”. Vi også var med i en gratis notesbog workshop med kunstner Berit Nørgaard: ideen var at lave to identiske notesbøger, og at beholde den ene og give den anden til en fremmed. Du kan se mine notesbog fra billede jeg tog med instagram. Og jeg har givet den anden til en fransk turist…

Save

Til kaffeslabberas: tra maglia, uncinetto, chiacchiere e caffè

A Copenhagen capita spesso di vedere dei piccoli centri per anziani che espongono diversi lavori fatti a maglia o uncinetto nelle loro vetrine – qui potete acquistare calze in lana fatte a mano, berretti, sciarpe o maglioni. Sono centri di quartiere che organizzano diverse attività per pensionati, ed uno di questi è stato recentemente coinvolto in un’iniziativa molto trendy. Alcuni designer e artisti danesi molto famosi hanno commissionato una serie di lavori ad un gruppo di anziane – e i prodotti si possono acquistare in boutiques della capitale. Qua sopra potete vedere alcune delle creazioni. Il gruppo di signore si chiama Kaffeslabberas, che in danese significa “coffe party”. Ferri alla mano, queste donne perlopiù ottantenni si riuniscono abitualmente per lavorare a maglia, bere caffè e chiacchierare.

Se volete dare un’occhio al sito del progetto è qui, e per chi sa il danese (!!) è stato pubblicato un libro bellissimo sull’iniziativa, che ho appena finito di leggere. Si chiama Til Kaffeslabberas ed è composto da una serie di dialoghi/interviste tra le anziane e i designer: ogni signora è infatti abbinata a uno stilista/artista. Un’idea meravigliosa – i dialoghi spaziano dalle confidenze intime a considerazioni sull’homemade, e ogni capitoletto è corredato da un pattern per riprodurre i design, dalle calze ai ricami! Tra i designer il geniale Henrik Vibskov, Mads Nørgaard e Kasper Eistrup.

/the photos in the collage + above are from the Kaffeslabberas website/

Jeg har lige læst bogen “Til Kaffeslabberas”, der handler om en gruppe af strikkedamerne (de fleste har rundet de 80), som arbejder sammen med berømte danske designer og kunstere! Der er bl.a. Henrik Vibskov, Mads Nørgaard og Kasper Eistrup. Resultat er en serie af håndlavet produkter som købes i cool butikkerne i København. Du kan læse mere om det here, på Kaffeslabberas hjemmeside.

Bogen er rigtig, rigtig god! Man kan lære at kende damerne bag initiativet i en serie af intime dialoger mellem kvinderne og designerne – og der er også opskrifter for mange af de strik og hakle projecter.

Band Loch Markt #3

Domenica prossima a Bergamo non perdetevi il terzo Band Loch Markt, a.k.a. il mercatino dell’handmade organizzato dalle mie amiche Coki e Raffaella insieme a Bea.  Band Loch Markt è un raduno creativo dell’autoproduzione: giovani creativi e designer indipendenti presenteranno le loro creazioni, da zines a gioielli, il tutto rigorosamente handmade with love.

L’evento si terrà domenica 17 giugno al Parco della Trucca, dalle 16 alle 20.30. Per maggiori info vi rimando al sito del Band Loch Markt, eccolo qui. E questo è il bellissimo blog di Coki, Milk Tooth’s Rain.

På søndag den 17. juni er der en rigtig hyggeligt D.I.Y./indie design marked i min by, Bergamo. Marked hedder Band Loch Markt, og organizeres af to af mine veninder – Coki og Raffaella – sammen med Bea. De har også lavet en virkelig flot blog, hvor du kan læs mere om initiativet. Følg denne link her! Og check også Coki’s blog, Milk Tooth’s Rain!

flowers from the ceiling

Flowers from the ceiling…

The Norm 06, lamp shade by Normann Copenhagen

the Sky Planter, designed by Patrick Morris