Deodorante naturale fatto in casa all’olio di cocco

Da quasi sei mesi uso solo deodorante senza alluminio e senza alcohol, e mi trovo molto bene. Ho iniziato quasi per curiosità dopo aver comprato un contenitore di deodorante all’olio di cocco ad un mercatino – grazie Band Loch! – e ora che la confezione è finita ho pensato di ricreare la stessa ricetta.

Il procedimento è davvero semplicissimo e molto veloce. Ho utilizzato questi ingredienti, tutti biologici:

  • 3 cucchiai di olio di cocco
  • 2 cucchiai di burro di karitè
  • 2 cucchiai di bicarbonato
  • 2 cucchiai di amido di mais – la ricetta originale utilizzava l’amido di riso ma in casa avevo solo quello di mais.
  • 4 gocce di olio essenziale di lavanda + 2 gocce di OE di lemongrass (potete usare gli oli che preferite, i due che ho scelto hanno proprietà antisettiche che si prestano bene ad un deodorante)

Per contenitore ho usato 1 barattolino di miele vuoto da 100 gr e ben lavato. Cerco di evitare di comprare cibi confezionati in plastica e prediligo il vetro anche perchè lo riutilizzo spesso!

E questi sono gli step necessari:

Mescolate olio di cocco, bicarbonato e amido di mais con una forchetta in una scodellina fino a che il composto risulta omogeneo. Sciogliete il burro di karitè a bagnomaria e quando è liquido aggiungetelo al resto del composto. Mischiate bene e aggiungete gli oli essenziali. Versate nel vostro contenitore, chiudete e lasciate raffreddare (potete anche metterlo in frigo per velocizzare il processo).

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Il risultato è cremoso e con un profumo fresco. Va applicato sulla pelle pulita e massaggiato fino ad assorbimento. Se preferite una consistenza più solida potete tenerlo in frigorifero, oppure mettere meno olio di cocco e aggiungere un poco di cera d’api.

P.S. Con alcuni degli stessi ingredienti produco regolarmente il burrocacao per le labbra, trovate qui la ricetta!

P.S.2 Ho iniziato a interessarmi ai deodoranti naturali molti anni fa, dopo averne ordinato uno dal negozio Etsy di Olive and Oud, ora purtroppo non più in funzione. Ma ogni tanto mi rileggo i suoi vecchi post su erbe e prodotti naturali ancora disponibili sul blog Olive and Oud.

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La pasta madre: esperimenti di autoproduzione e il pane danese

mason-jar– L’impasto in fase ‘dormiente’ –

Vi presentiamo Bub, il nostro primo esperimento di pasta madre. E’ un impasto di farina e acqua che, dopo qualche tempo in un contenitore socchiuso (oppure coperto da un panno) viene contaminato dai microrganismi presenti nell’aria e nelle materie prime, generando una coltura di batteri lattici che producono fermentazione.

Dopo un giorno o due la massa di Bub si è alzata e l’impasto ha iniziato a produrre delle bolle. A questo punto l’abbiamo rinfrescato con un miscuglio di acqua e farina in pari quantità. Aprendo il barattolo abbiamo sentito un penetrante odore di aceto misto a calzini sporchi… il celestiale profumo prodotto dalla fermentazione.

Bub al momento si trova in frigo, dove ‘dorme’. Prima di utilizzarlo lo rinfrescheremo ulteriormente e lo lasceremo sul ripiano della cucina, a barattolo socchiuso, per una giornata. Vi faro’ sapere se l’esperimento andrà buon fine quando finalmente cucineremo la nostra prima pizza sourdough. E se avete ricette di pasta madre da condividere fatelo nei commenti!

oelandshvede/ photo: Meyers /

In rete si trova anche la ricetta del famoso pane sourdough di Meyers, proprietario e cofondatore del ristorante NOMA – nonchè uno dei creatori del concetto di New Nordic Cuisine. La sua formulazione include la farina di segale, e si trova qui in danese (facilmente traducibile con Google Translate).

Se siete in visita a Copenhagen e volete portarvi a casa un barattolo di pasta madre Meyers lo trovate nel suo panificio di Nørrebro (mappa qui).

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Calendari e weekly planner da stampare (gratis): una selezione

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Photo: A piece of rainbow

Nonostante siamo quasi a fine mese non ho ancora acquistato nè il calendario nè l’agenda del 2016 – ma dopo una rapida ricerca su Pinterest ho trovato tantissime opzioni da stampare gratis. Da quelle in 3D, come questa di A piece of rainbow che vedete sopra, a molti altri più classici calendari da scrivania e da muro. Ecco i miei preferiti.

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Photo: Small Paper Things

Questo è il weekly planner in bianco e nero di Small Paper Things che potete scaricare qui. Lo trovo molto comodo perchè prevede anche una parte dedicata alle note: Goals, Follow Up On, Don’t Forget.

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Photo: This little street

Moltissimi dei calendari che ho trovato sono a tema floreale, e questi sono i miei preferiti! Quello di This little street, sopra, lo trovate sulle pagine del blog di Audrey Smit.

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Photo: My fabuless life

Jenn di My Fabuless Life ha creato un calendario desktop ad acquerello che scaricate gratuitamente dal suo blog (peraltro fantastico!).

Mi piace molto anche lo stile di questo calendario francese di Clrinette.

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Photo: Clrinette

E sempre in francese il calendario ‘millefoglie’ di Sanglota, trovate il PDF sul loro sito.

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Photo: Sanglota

Infine per i maniaci della produttività e dell’ordine abbiamo la Lista di Cose da Fare stampabile creata da Rebecca di Simple as that.

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Il post di Rebecca elenca anche una lista di consigli e strategie per essere più produttivi nel nuovo anno…chi non ne ha bisogno? Buona lettura!

P.S. Questo post e’ stato pianificato grazie ad un adorabile weekly planner stampato gratuitamente. Funziona! Stampare e siate produttivi ^_^

DIY: cianotipo rapido aka le stampe solari

Il cianotipo è uno dei tipi di stampa fotografica più antichi, e produce immagini dal caratteristico colore blu.

In molti musei e librerie sono ormai reperibili dei mini kit per realizzare stampe simili…senza doversi procurare i vari ingredienti necessari. Sono le cosidette ‘stampe solari’, e la mia marca preferita è la Natur Print Paper. Ho utilizzato la loro carta fotosensibile per realizzare la piccola stampa che vedete qui sopra.

Difficoltà: estremamente semplice, direi che è un progetto ideale da realizzare anche da bambini dai 3 anni in su (con l’aiuto di un adulto o di un bambino più grande).

Cosa serve: 1) carta fotosensibile, 2) foglie secche (nel mio caso alcune felci del mio bouquet di nozze) o qualunque cosa vogliate stampare…potete usare dai negativi bianco/nero a qualunque oggetto di cui vi piaccia la sagoma, 3) pellicola trasparente, 4) una bacinella di acqua e 5) il sole. Con questa tecnica potete realizzare veri e propri collage sovrapponendo oggetti di forme e consistenze diverse. Istruzioni dopo la foto sottostante!

Come funziona:

  1. Disporre un foglio di carta fotosensibile su una superficie piana, possibilmente fissandolo con degli spilli ad un supporto.
  2. Sovrapporre le foglie o gli oggetti prescelti. Se usate foglie o oggetti leggeri disponete un foglio di pellicola trasparente in modo da fissarli in caso di vento…
  3. Esponete il tutto al sole per circa 2 minuti fino a che la carta diventa blu pallido. Non sovraesporre! La stampa si svilupperà successivamente in acqua.
  4. Rimuovete gli oggetti dalla carta, proteggete la stampa dal sole diretto e immergetela per un minuto in una bacinella piatta piena di acqua (possibilmente in un luogo coperto dalla luce).
  5. Fate asciugare su una superficie piatta.
  6. Appiattite la stampa asciutta sotto una pila di libri!

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#1 Matrimonio fai da te – la pianificazione & risorse utili online

Qui sopra potete vedere la mia alternativa a Pinterest… nella fase di pianificazione del decor del nostro ricevimento. Anzichè perdere tempo su Pinboard saccarine selezionavo immagini (medio-saccarine) trovate sul blog di Etsy e altri siti simili, stampando il tutto e incollando le immagini su una sorta di quaderno moodboard. Consiglio a tutti di ritagliarsi un luogo cartaceo dove accumulare ispirazione! Pinterest risucchia tempo e energie preziosi, dedicatevi tempo in moderazione :) E quando avete gli occhi consumati dallo schermo potete sfogliare pagine arricchite da vostri commenti, e aggiungere idee o schizzi.

La pianificazione del nostro matrimonio americano è stata piuttosto laboriosa. L’intero evento è stato possibile grazie alla partecipazione attiva di molti amici e famigliari, alcuni hanno preparato le insalate, altri le verdure, altri ancora hanno marinato e grigliato la carne per 80 persone, o passato un intera giornata a confezionare composizioni floreali per tutti i tavoli, o creato opere calligrafiche. Qualcuno ci ha accompagnato a diverse gite in supermercati messicani o ipermercati da nomi evocativi come Smart&Final, e altri hanno passato ore a preparare bomboniere. Con l’aiuto della mamma di mio marito siamo riusciti a coordinare tutta l’operazione senza ricorrere a diagrammi di Gant, ma abbiamo imparato che ci vogliono mesi per preparare un evento del genere, specie con un numero piuttosto alto di invitati. E credo che rispetto agli standard italiani e americani i nostri 80 invitati sono pochi…

Fortunatamente anche internet è un collaboratore prezioso, e in questo primo post voglio segnalare i siti più utili di cui ci siamo serviti nella pianificazione delle nozze, in ordine sparso:

Matrimonio.com è una community italiana con risorse di ogni genere, ma la migliore è senza dubbio il software per creare le disposizioni dei tavoli (Gestore dei Tavoli). Geniale e con un’ottima usability. Se vi piacciono chat e forum trovate anche threads su qualunque argomento, dalla selezione musicale alle suocere.

Offbeatbride è un sito americano per chi non vuole un matrimonio stile Martha Stewart, spettacolare! Qui trovate matrimoni stile Star Wars, stile zombie o vampiri o semplicemente autentici e non necessariamente in toni pastello. Un sito per matrimoni alternativi, diciamo. Ho letto molti dei loro post e ci siamo ispirati alle loro risorse per scrivere il testo della nostra cerimonia. Il sito l’ho trovato grazie alla rivista americana Bust. Se non la conoscete date un’occhiata pure a quella.

Etsy, specialmente la loro vecchia serie Real Weddings, che ora sembra essere terminata. Ho scelto prevalentemente immagini da matrimoni un po’ campagnoli, o abbastanza informali, e molti dei matrimoni presenti sul sito erano ricevimenti all’aperto. Alcuni proprio in parchi nazionali, come il nostro.

 Qui a fianco vedete l’invito che abbiamo scelto, realizzato dall’azienda americana Minted. Non credo spediscano gli inviti in Italia purtroppo. Peccato perchè non mi risulta esistano altri siti simili in Italia, per lo meno con la stessa vasta scelta di stili, prezzi e colori…tutti gli inviti sono personalizzabili!

Per la lista nozze abbiamo scelto di finanziare la nostra luna di miele. Abbiamo utilizzato La luna che vuoi, che ha una funzione bilingue inglese e italiano molto comoda nel nostro caso – avevamo ospiti di molte nazionalità diverse. Il sito vi permette di elencare i diversi elementi del vostro viaggio di nozze, dai cocktail sulla spiaggia alle notti in hotel o le escursioni nella giungla, e potete scegliere prezzi di ogni entità. Per attivare La Luna che Vuoi e siti simili dovete spesso creare un account Paypal Business. Paypal tiene una commissione sulle donazioni.

Pensate PER TEMPO a dove volete andare in luna di miele, se decidete di fare una lista nozze come la nostra…quando mandate gli inviti dovete già comunicare anche la lista nozze. Contate che attivare l’account di Paypal richiede qualche giorno, così come decidere ove sul nostro pianeta volete spendere la luna di miele, e stabilire un itinerario minimo che vi serve per suddividere le quote regalo.

Ultima risorsa che vorrei segnalare è un libro che ho trovato per caso in un negozio di seconda mano, e che si è rivelato utilissimo The DIY Wedding: Celebrate Your Day Your Way

P.S.: Col senno di poi i diagrammi di Gant non sono una cattiva idea :)

P.S.2: Il matrimonio fai da te ritorna a ottobre

Chasing Hygge 2.0: nuovi progetti

Eccomi tornata alle pagine virtuali di questo blog, reduce da due matrimoni! Ci siamo sposati due volte, una in Italia a maggio e una in California settimana scorsa, per fare in modo che tutti i nostri amici e le rispettive famiglie potessero partecipare all’evento. Come potete immaginare negli ultimi 9 mesi la mia attenzione e le mie energie sono state assorbite prevalentemente dalle nozze, ma ora che i lieti eventi sono stati realizzati con successo è il momento di tornare al blog con nuove idee…

Come ho accenato nel post precedente ho pensato ad un nuovo diario editoriale di sorta, in modo da strutturare i contenuti in modo più organizzato e dinamico. Quattro post al mese, ogni mese + un bonus post!

Ogni mese potrete leggere:

1 – I tutorial DIY. Un tutorial diverso ogni quattro settimane.

2 – Diario danese. Un diario composto (quasi) esclusivamente da scatti fotografici. Il diario includerà spesso anche i libri che sto leggendo al momento, con relativi link.

3 – Matrimonio fai-da-te: la serie. Vista la mia grande esperienza in fatto di matrimoni ho pensato di condividere idee e spunti creativi per tutti coloro che stanno pensando ad un matrimonio DIY.

4 – Copenaghen segreta. Una serie di post dedicati a tutti i miei posti preferiti in città.

Il bonus post è dedicato alle recensioni di libri arte, grafica e craft, ogni prima domenica del mese.

Ci vediamo la settimana prossima con il foto-diario. Buon weekend!

DIY: Moleskine rivestito di stoffa

Questo è un craft semplicissimo. Se avete sottomano della stoffa di medio spessore, un quaderno tipo moleskine, della colla vinilica e un paio di forbici avete tutto ciò che occorre. E avrete confezionato un quaderno unico…soprattutto se la stoffa che usate ha valore sentimentale o appartiene alla vostra famiglia (vecchie lenzuola della nonna?). In questo caso ho usato una stoffa africana comprata da un parrucchiere afro di Bergamo – 25 euro per 6 metri!

Difficoltà = principianti

Costo = minimo (specie se usate un quaderno non di marca)

Tutorial = ne avevo pubblicato uno tempo fa, eccolo qui. Risale alla preistoria di questo blog quando scrivevo in inglese.

Acqua di rose fatta in casa

In questi giorni le rose nel nostro quartiere stanno iniziando a sfiorire. Quasi ogni condominio ha rose rampicanti che crescono sulle facciate – in seguito ad un’iniziativa comunale di qualche anno fa. Con una manciata di petali di rosa bianca, di cui ignoro nome e varietà, ho preparato un barattolino di acqua di rose da usare some tonico. E’ la ricetta più semplice del mondo.

1) Procuratevi una manciata di petali di rosa (o di più, a seconda delle vostre preferenze). 2) Risciacquate tenendo i petali in ammollo in acqua distillata per qualche minuto. 3) Trasferite i petali in un barattolo di vetro. 4) Coprite con acqua bollente (se preferite potete bollire acqua distillata). 5) Lasciare in infusione per due giorni – così dice il mio libro. 6) Filtrate con una garza e mettete in un barattolo di vetro.

La prossima volta credo che modificherò il procedimento seguendo le istruzioni per fare un distillato, in modo da mantenere il profumo delle rose in modo più marcato. Oppure proverò queste due ricette che hanno un tempo di infusione molto minore.

In settimana preparerò anche un distillato ai fiori di lillà seguendo le istruzioni di questo video.

Formaggio caprino fatto in casa

Il formaggio di capra è uno dei più costosi da acquistare in  Danimarca. Sarà perchè non è mai stato una specialità locale? Al supermercato si trovano soltanto orrendi caprini industriali importati dalla Francia o costosissimi formaggi organici danesi (10 euro per un mini caprino? No grazie!).

Dopo avere dato un’occhiata alla ricetta del caprino sul libro Fatto in Casa (Guido Tommasi Editore) mi sono resa conto che produrlo in proprio è molto semplice, e occorrono solo 3 ingredienti: 1/2 litro di latte di capra, 1/2 litro di latticello di capra (o vacca) e un pizzico di sale. Il risultato è in teoria un formaggio semiduro – in realtà a me è venuto un caprino spalmabile. Va mangiato in giornata, o comunque il giorno dopo se lo fate di sera. Se usate il latticello di vacca, come ho fatto io, il sapore della capra viene smorzato parecchio!

Gli utensili necessari sono una fiscella (volendo si può farne a meno), un colino e un telo di etamine.

Procedimento:

1) Scaldate insieme il latte e il latticello: portate a ebollizione su fuoco dolce e lasciate bollire per alcuni minuti (istruzioni molto vaghe, lo so! Così son riportate sul libro, io ho fatto una decina di minuti). Aggiungere sale. Lasciate raffreddare.

2) Versate la cagliata ottenuta su un colino ricoperto dal telo di etamine. Premete per fare uscire il latticello. Poi trasferite il formaggio in una fiscella (gli dà la forma) e premete ancora un po’. Lasciate sgocciolare fino a quando lo servite.

P.S. Se non sapete che farvene del 1/2 litro di latticello che vi avanza…fate uno smoothie o un frullato con fragole o frutti di bosco e miele, è ottimo.

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I recently made my own goat cheese. In Denmark this type of cheese tends to be very expensive, and frankly not too good. I followed the recipe from the book Fatto in Casa (Guido Tommasi Editore) and I obtained a nice soft cheese!

Ingredients: 1/2 liter of goat milk, 1/2 liter of buttermilk (goat or cow, according to how strong of a goat flavor you want to achieve), a pinch of salt (more or less depends on how salty you want the final result to be).

1) Boil the milk & buttermilk on medium-low. Let it boil for a few minutes (the book is very unspecific, I did 10 mins). Add salt. Let it cool down completely.

2) When the curd has cooled, move it on a colander covered with cheese cloth. Press it gently to squeeze the buttermilk out. Move into a cheese form (? not sure it is the right translation – I actually just left it in the cheese cloth on the colander). Let it drip until it is time to serve, a couple of hours. Note that this cheese has to be eaten the same day (or the day after if you make it at night). Enjoy!

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