La pasta madre: esperimenti di autoproduzione e il pane danese

mason-jar– L’impasto in fase ‘dormiente’ –

Vi presentiamo Bub, il nostro primo esperimento di pasta madre. E’ un impasto di farina e acqua che, dopo qualche tempo in un contenitore socchiuso (oppure coperto da un panno) viene contaminato dai microrganismi presenti nell’aria e nelle materie prime, generando una coltura di batteri lattici che producono fermentazione.

Dopo un giorno o due la massa di Bub si è alzata e l’impasto ha iniziato a produrre delle bolle. A questo punto l’abbiamo rinfrescato con un miscuglio di acqua e farina in pari quantità. Aprendo il barattolo abbiamo sentito un penetrante odore di aceto misto a calzini sporchi… il celestiale profumo prodotto dalla fermentazione.

Bub al momento si trova in frigo, dove ‘dorme’. Prima di utilizzarlo lo rinfrescheremo ulteriormente e lo lasceremo sul ripiano della cucina, a barattolo socchiuso, per una giornata. Vi faro’ sapere se l’esperimento andrà buon fine quando finalmente cucineremo la nostra prima pizza sourdough. E se avete ricette di pasta madre da condividere fatelo nei commenti!

oelandshvede/ photo: Meyers /

In rete si trova anche la ricetta del famoso pane sourdough di Meyers, proprietario e cofondatore del ristorante NOMA – nonchè uno dei creatori del concetto di New Nordic Cuisine. La sua formulazione include la farina di segale, e si trova qui in danese (facilmente traducibile con Google Translate).

Se siete in visita a Copenhagen e volete portarvi a casa un barattolo di pasta madre Meyers lo trovate nel suo panificio di Nørrebro (mappa qui).

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Formaggio caprino fatto in casa

Il formaggio di capra è uno dei più costosi da acquistare in  Danimarca. Sarà perchè non è mai stato una specialità locale? Al supermercato si trovano soltanto orrendi caprini industriali importati dalla Francia o costosissimi formaggi organici danesi (10 euro per un mini caprino? No grazie!).

Dopo avere dato un’occhiata alla ricetta del caprino sul libro Fatto in Casa (Guido Tommasi Editore) mi sono resa conto che produrlo in proprio è molto semplice, e occorrono solo 3 ingredienti: 1/2 litro di latte di capra, 1/2 litro di latticello di capra (o vacca) e un pizzico di sale. Il risultato è in teoria un formaggio semiduro – in realtà a me è venuto un caprino spalmabile. Va mangiato in giornata, o comunque il giorno dopo se lo fate di sera. Se usate il latticello di vacca, come ho fatto io, il sapore della capra viene smorzato parecchio!

Gli utensili necessari sono una fiscella (volendo si può farne a meno), un colino e un telo di etamine.

Procedimento:

1) Scaldate insieme il latte e il latticello: portate a ebollizione su fuoco dolce e lasciate bollire per alcuni minuti (istruzioni molto vaghe, lo so! Così son riportate sul libro, io ho fatto una decina di minuti). Aggiungere sale. Lasciate raffreddare.

2) Versate la cagliata ottenuta su un colino ricoperto dal telo di etamine. Premete per fare uscire il latticello. Poi trasferite il formaggio in una fiscella (gli dà la forma) e premete ancora un po’. Lasciate sgocciolare fino a quando lo servite.

P.S. Se non sapete che farvene del 1/2 litro di latticello che vi avanza…fate uno smoothie o un frullato con fragole o frutti di bosco e miele, è ottimo.

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I recently made my own goat cheese. In Denmark this type of cheese tends to be very expensive, and frankly not too good. I followed the recipe from the book Fatto in Casa (Guido Tommasi Editore) and I obtained a nice soft cheese!

Ingredients: 1/2 liter of goat milk, 1/2 liter of buttermilk (goat or cow, according to how strong of a goat flavor you want to achieve), a pinch of salt (more or less depends on how salty you want the final result to be).

1) Boil the milk & buttermilk on medium-low. Let it boil for a few minutes (the book is very unspecific, I did 10 mins). Add salt. Let it cool down completely.

2) When the curd has cooled, move it on a colander covered with cheese cloth. Press it gently to squeeze the buttermilk out. Move into a cheese form (? not sure it is the right translation – I actually just left it in the cheese cloth on the colander). Let it drip until it is time to serve, a couple of hours. Note that this cheese has to be eaten the same day (or the day after if you make it at night). Enjoy!

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Tutorial: trofeo con la stampante laser

IMG_4499Scroll down for the English version.

Ho creato questo trofeo testa di cervo grazie alla tecnica dell’incisione e taglio laser, utilizzando una stampante laser che abbiamo in ufficio…e che è disponibile in molti FabLab, ovvero i laboratori di fabbricazione digitale. Se non siete mai entrati in un FabLab è ora di rimediare! Eccovi qui una mappa/elenco.

Ma torniamo alla macchina per taglio e incisione laser. Una volta che ne avete trovata una potrete realizzare una quantità incredibile di lavori.

Per prima cosa dovete però preparare un file da stampare: 1) Usando un programma di grafica vettoriale come Adobe Illustrator o Inkscape crea la tua illustrazione (alcune utili istruzioni le trovate qui). Ricorda che TUTTE le parti vettoriali della tua grafica saranno tagliate, quelle rasterizzate vengono solamente incise. Lo spessore delle linee vettoriali e’ molto importante, leggi bene le istruzioni nel link in parentesi qui sopra e le impostazioni della macchina laser.

2) Esporta il tuo file in un PDF. Clicca stampa (assicurati di essere connesso alla stampante laser, che questa sia accesa, e che il sistema di ventilazione sia acceso – ma a questo in genere ci pensano gli assistenti del FabLab). Qui ho trovato un file per realizzare un trofeo simile.

3) Regola le impostazioni di stampa in base al materiale che usi e al suo spessore – le stampanti sono fornite di un manuale da cui potete ricavare tutti questi dati e inserirli in fase di stampa.

4) L’incisione impiega molto più tempo del taglio…sappiatelo in caso abbiate arricchito i vostri design con dei pattern complessi o delle textures fotografiche. 5) Una volta che il prodotto e’ finito pulitelo con un panno appena inumidito, il laser brucia materiale e lascia residui (scuri in caso di cartone e legno ad esempio). Ora che avete realizzato la vostra prima stampa con questa macchina sono sicura che volete correre a farne subito un’altra!

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This week I finally learned how to print with a laser cutter, it is very easy and fun. This is a brief step-by-step explanation with some useful links. You can find laser cutters at your local FabLab :) I hope this tutorial will inspire you to give it a try!

1) Prepare your design with a vectorial graphic software like Adobe Illustrator or Inkscape. Remember: each vector line will be cut by the machine, and all that is rasterized will be engraved. Here you can find very good instructions on how to prepare your design for the laser cutter. Another thing to remember is that the stroke thickness should be normally under 0,001 p – but check your machine manual for more details. If you want to make a deer like mine, this is a similar pattern you could use!

2) Export your file in a PDF and press PRINT (be sure to be connected to the machine, turn it on and turn on the ventilation system). Now you have to adjust the settings for printing – use the laser cutter manual for it. You will see a list of material and thickness, just copy the right parameters for speed and power according to your material and you are good to go.

3) Wait. Just so you know it takes longer to engrave than to cut. If cutting a small square takes about 3 seconds, the same pattern engraved will take 1 minute 26 seconds approx. While engraving, the laser moves from left to right across the whole area and then moves down. While vector cutting, the machine just traces the lines of the cut. 

4) When you are done, carefully remove your design and clean it with a slightly wet cloth. Enjoy.

DIY: burrocacao / balsamo labbra fatto in casa

Scroll down for the English version :)

Questo weekend ho sperimentato una ricetta molto semplice per fare il burrocacao (o balsamo labbra). E’ semplicissimo, il risultato e’ ottimo, non ha nessun ingrediente chimico, e costa davvero poco.

Qualche anno fa avevo ordinato un centinaio di contenitori trasparenti per lucidalabbra (costano pochissimo negli States) e finalmente ho avuto tempo di usarli. La ricetta che ho usato ha solo 3 ingredienti! Ho realizzato e stampato le etichette a casa, usando una semplice stampante inkjet.

Ingredienti per circa dieci burrocacao (per farne di più o di meno moltiplicate o dividete le quantità):

– 1/4 tazza olio di mandorle (circa 60 ml – potete usare anche altri oli: avocado, oliva, cocco, etc.)

– 14 grammi di cera d’api

– 6-8 gocce di olio essenziale di menta piperita (o altri oli adatti per le labbra: arancia, lime, mandarino, tea tree)

Sciogli la cera a bagnomaria, aggiungi l’olio di mandorle e mescola. Spegni il fuoco, aggiungi le gocce di olio essenziale e versa nei contenitori per burrocacao. Per semplificare questa operazione e’ meglio scaldare gli ingredienti in un contenitore con beccuccio, in modo che sia più semplice versare il contenuto nei tubi di plastica. In pochissimo tempo il burrocacao sara’ solidificato e pronto per l’uso.

Per stampare le etichette create un’immagine di 4,5 cm x 4,5 cm e usando Word o InDesign impaginate e stampate (normalissimi fogli da etichette vanno bene). La cera d’api protegge le labbra dal freddo e l’olio di mandorle le ammorbidisce, senza l’aggiunta di oli minerali che seccano e irritano inutilmente. Distribuite agli amici o teneteli da parte per i regali di natale – chi non ha bisogno di burrocacao in inverno?

This week I finally made lip balm, after finding the 100 containers I bought on Ebay a while ago. It actually takes so little effort and so little money to make a LOT of lip balm! This is a recipe that makes approx 10 lip balms – you can multiply or divide the quantities to make more or less. I made and printed the labels myself with our inkjet printer using InDesign and Illustrator, but PicMonkey and Word works great too :)

Ingredients:

– 1/4 cup almond oil (or coconut oil, olive oil, avocado oil, whatever natural vegetable oil you like)

– 0.5 oz beeswax

– 6-8 drops essential oil (I used peppermint but you can use any other essential oil that is safe for lips: spearmint, orange, lime, mandarin, tea tree oil)

Melt the beeswax in a double boiler, add the almond oil and stir. Turn off the stove and add the essential oil. Pour in the containers (tricky!!) and let cool and solidify. To make your labels make a 1.8″ x 1.8″ image and repeat it (with Word or InDesign) on a A4, print on label paper. Enjoy and give it to your friends!

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Band Loch Markt #3

Domenica prossima a Bergamo non perdetevi il terzo Band Loch Markt, a.k.a. il mercatino dell’handmade organizzato dalle mie amiche Coki e Raffaella insieme a Bea.  Band Loch Markt è un raduno creativo dell’autoproduzione: giovani creativi e designer indipendenti presenteranno le loro creazioni, da zines a gioielli, il tutto rigorosamente handmade with love.

L’evento si terrà domenica 17 giugno al Parco della Trucca, dalle 16 alle 20.30. Per maggiori info vi rimando al sito del Band Loch Markt, eccolo qui. E questo è il bellissimo blog di Coki, Milk Tooth’s Rain.

På søndag den 17. juni er der en rigtig hyggeligt D.I.Y./indie design marked i min by, Bergamo. Marked hedder Band Loch Markt, og organizeres af to af mine veninder – Coki og Raffaella – sammen med Bea. De har også lavet en virkelig flot blog, hvor du kan læs mere om initiativet. Følg denne link her! Og check også Coki’s blog, Milk Tooth’s Rain!