DIY: burrocacao / balsamo labbra fatto in casa

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Questo weekend ho sperimentato una ricetta molto semplice per fare il burrocacao (o balsamo labbra). E’ semplicissimo, il risultato e’ ottimo, non ha nessun ingrediente chimico, e costa davvero poco.

Qualche anno fa avevo ordinato un centinaio di contenitori trasparenti per lucidalabbra (costano pochissimo negli States) e finalmente ho avuto tempo di usarli. La ricetta che ho usato ha solo 3 ingredienti! Ho realizzato e stampato le etichette a casa, usando una semplice stampante inkjet.

Ingredienti per circa dieci burrocacao (per farne di più o di meno moltiplicate o dividete le quantità):

– 1/4 tazza olio di mandorle (circa 60 ml – potete usare anche altri oli: avocado, oliva, cocco, etc.)

– 14 grammi di cera d’api

– 6-8 gocce di olio essenziale di menta piperita (o altri oli adatti per le labbra: arancia, lime, mandarino, tea tree)

Sciogli la cera a bagnomaria, aggiungi l’olio di mandorle e mescola. Spegni il fuoco, aggiungi le gocce di olio essenziale e versa nei contenitori per burrocacao. Per semplificare questa operazione e’ meglio scaldare gli ingredienti in un contenitore con beccuccio, in modo che sia più semplice versare il contenuto nei tubi di plastica. In pochissimo tempo il burrocacao sara’ solidificato e pronto per l’uso.

Per stampare le etichette create un’immagine di 4,5 cm x 4,5 cm e usando Word o InDesign impaginate e stampate (normalissimi fogli da etichette vanno bene). La cera d’api protegge le labbra dal freddo e l’olio di mandorle le ammorbidisce, senza l’aggiunta di oli minerali che seccano e irritano inutilmente. Distribuite agli amici o teneteli da parte per i regali di natale – chi non ha bisogno di burrocacao in inverno?

This week I finally made lip balm, after finding the 100 containers I bought on Ebay a while ago. It actually takes so little effort and so little money to make a LOT of lip balm! This is a recipe that makes approx 10 lip balms – you can multiply or divide the quantities to make more or less. I made and printed the labels myself with our inkjet printer using InDesign and Illustrator, but PicMonkey and Word works great too :)

Ingredients:

– 1/4 cup almond oil (or coconut oil, olive oil, avocado oil, whatever natural vegetable oil you like)

– 0.5 oz beeswax

– 6-8 drops essential oil (I used peppermint but you can use any other essential oil that is safe for lips: spearmint, orange, lime, mandarin, tea tree oil)

Melt the beeswax in a double boiler, add the almond oil and stir. Turn off the stove and add the essential oil. Pour in the containers (tricky!!) and let cool and solidify. To make your labels make a 1.8″ x 1.8″ image and repeat it (with Word or InDesign) on a A4, print on label paper. Enjoy and give it to your friends!

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DIY: un gatto e il suo tutù

Questo pupazzetto dalla forma molto semplice (come notate è sprovvisto di braccia) l’ho realizzato piuttosto velocemente lo scorso dicembre, per un regalo. Non avevo mai cucito il tulle e devo dire che non è molto semplice, soprattutto se è rosa e se le dimensioni del capo da confezionare sono così minute. La gonnellina si può togliere e mettere, e i dettagli della faccia (o dovrei dire il muso) sono ricamati.

Avrei voluto postarlo un paio di settimane fa ma il mio iPhone ha deciso di non funzionare più, da un giorno all’altro. Quindi è stato spedito (con tutte le sue foto) ad un centro di assistenza Apple in Germania, e ieri mi è stato consegnato un iPhone nuovo. Ho recuperato tutte le mie app e i miei dati grazie al backup e ora finalmente ecco il gatto col tutù!

P.S. in sostituzione del melafonino, durante la riparazione, mi hanno dato uno smartphone della Huawei, credo il modello più economico. Ci credete che ho caricato la batteria DUE VOLTE in 9 giorni?

P.S. 2 sto tentando di migliorare le mie doti dattilografiche (non riesco a scrivere usando il vero metodo professionale, il che mi fa perdere un sacco di tempo!), per caso avete consigli per siti o tecniche? Quasi tutti gli americani che conosco imparano la dattilografia a scuola e scrivono rapidissimi.

DIY: custodia per e-reader. Tutorial step by step

Eccomi di ritorno, questo blog è ancora vivo e vegeto…Prima di tutto buon anno a tutti! Inauguro il 2014 con una nuova custodia per il mio e-reader. Ammetto di averlo comprato un anno fa e di averlo usato solo una volta….è dura. Preferisco leggere i libri in formato cartaceo ma stiamo esaurendo lo spazio in casa.

Questa custodia in stoffa è un progetto molto rapido. Il mio e-reader è un Kobo. Non sono un’amante dei Kindle perché amo gli e-reader che supportano i formati open, e il Kobo è tra questi.

Se volete creare una custodia per il vostro lettore potete scegliere se aggiungere un po’ di materiale protettivo all’interno (come ho fatto io) oppure semplicemente scegliere una stoffa grossa – magari di quelle per ricoprire i divani – e non complicarvi la vita con la fodera e il materiale protettivo. Questo tutorial è per coloro che vogliono seguire la seconda opzione, meno complessa.

Vi serve: 1) stoffa, 2) una cerniera lunga circa 4 cm in più della larghezza dell’e-reader, una macchina da cucire (o ago e filo).

Per prima cosa disegnate il vostro cartamodello! Prendete il vostro e-reader e mettetelo su un pezzo di carta (un foglio A4 va benissimo). Disegnate i contorni del lettore sul foglio e poi aggiungete le misure illustrate qui sopra, con matita e righello, disegnando un rettangolo più grande. Questo sarà il modello che userete per tagliare la stoffa.

Poi è il momento di cucire la zipper ai due rettangoli di stoffa, uno alla volta:

Cucite la zipper e ripetete l’operazione illustrata qui sopra con l’altro rettangolo di stoffa.

Et voilà. Ho cucito una seconda custodia per il Kindle di una mia amica che parte oggi per il Sudamerica, dove passerà almeno nove mesi a fare ricerca. Eccone un dettaglio (come vedete questo ha la fodera):

A presto e buona settimana.

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DIY: stampini per Natale

Settimana scorsa ho creato due nuovi stampi per Natale, da usare per decorare carta da regalo, stoffa o biglietti di auguri. E’ un procedimento molto semplice, ma occorrono dei mini scalpelli (o sgorbie) per intagliare il materiale con cui volete realizzare gli stampini. Le immagini del cavallo e della renna le ho fotocopiate da un libro di ricamo giapponese e riportate sul materiale da intagliare.

Qui sopra vedete un blocco di linoleum (più scuro) e un blocco in vinile (rosa). Sia gli scalpelli che i blocchi sono stati acquistati negli States, ma la marca è reperibile facilmente su internet – si chiama Speedball. E’ la mia preferita, ve la consiglio. Se volete provare a fare stampi e timbri date un’occhiata a questo bellissimo tutorial in italiano.

Sicuramente farò altri stampini questo weekend!

DIY: copri-cuscini fatti con strofinacci da cucina – tutorial!

Gli strofinacci da cucina a volte hanno delle fantasie bellissime, nonchè stoffe molto resistenti….perchè non trasformarli in copri-cuscini per il divano?

Questo è quello che ho pensato quando ho visto un’offerta per 4 strofinacci a fantasia floreale in un negozietto qua vicino. Qui sopra vedete il risultato! Le foto sotto vi guideranno step by step nella realizzazione di un copricuscino con zipper. E’ un progetto semplicissimo.

COSA VI SERVE: 2 strofinacci da cucina (con la stessa fantasia oppure due diverse), un cuscino rettangolare (o dell’imbottitura da cuscini), una cerniera della lunghezza del lato più corto del cuscino, macchina da cucire e filo.

1) LE MISURE! Per prima cosa misurate i cuscini e confrontatene le dimensioni con quella del vostro strofinaccio. Io ho sovrapposto i 2 strofinacci al cuscino da ambo i lati e ho dovuto tagliare un po’ di stoffa per fare in modo che il copricuscino non risultasse troppo largo. I 2 strofinacci devono avere la stessa misura prima di iniziare a cucire! Per comodità chiamerò gli strofinacci STOFFA A e STOFFA B.

2) APPLICARE LA CERNIERA. Cucire le cerniere è semplicissimo, vi serve solo usare il piedino adatto con la macchina da cucire. Disponete la cerniera a faccia in giù lungo uno dei lati corti della stoffa A con il lato diritto in sù. Assicurate la cerniera con degli spilli e cucite! Vedi sotto.

Ripetere lo stesso processo con la stoffa B. Disporre la stoffa B con il lato dritto in sù e assicurare la cerniera a faccia in giù con degli spilli (vedi sotto). Cucire.

A questo punto avete cucito la cerniera. Ci si mette due minuti! Con il ferro da stiro pressate bene le cuciture per un risultato professionale.

3) CUCIRE I LATI. Aprite la cerniera a metà (importante!), e disponete la stoffa A e la stoffa B rovescio contro rovescio. Assicuratevi che i lati della stoffa siano allineati e fissate con gli spilli.

Cucite lungo i tre lati (sotto) e passate un paio di volte sopra i lati esterni della cerniera.

4) THE END. Ora grazie alla cerniera aperta potete rivoltare il copri-cuscino, pressate le cuciture e inserite l’imbottitura!

5) Posizionare i cuscini sul divano….

Se realizzate questo progetto mandatemi un link con le vostre foto!

Scaldacollo a maglia Dropstitch, un documentario e i podcast scientifici

Settimana scorsa ho iniziato uno scaldacollo a maglia seguendo un modello scaricato gratis da Ravelry – l’ho finito domenica ed è perfetto! Ho usato un ferro circolare di spessore 10 mm (US 15), e invece della lana di tipo super bulky indicata ho usato lana bulky….avevo un gomitolo nero che mi avanzava da non so che progetto….

Questo collo si fa in baleno, e il modello è davvero facile (si trova qui, creato dalla designer Abi Gregorio). Se sapete fare il diritto, il rovescio e gettare il filo siete a posto. Se non sapete usare il ferro circolare è ora di imparare, ehehe! Ho trovato un tutorial youtube in italiano. 

Voglio provare a farne un altro con lana super bulky, come indicato nel modello, così dovrebbe venire un po’ più largo. Questo comunque è assolutamente perfetto come taglia, tiene davvero caldo!

Mentre lavoravo a maglia – generalmente la sera e nel weekend, alternando il collo, i guanti e le calze – ho ascoltato un bel po’ di podcast. In particolare quelli di RADIOLAB che sono spettacolari!! Sono dei mini radio show/podcast a tema esclusivamente scientifico. Cliccate sulle interiora sottostanti per trovare i podcast.

E in settimana abbiamo visto pure un bellissimo documentario: The Queen of Versailles (2012), della regista Lauren Greenfield. Racconta la storia di una famiglia di milionari americani con 8 pargoli che in seguito alla crisi finanziaria devono ridimensionare un po’ il loro stile di vita completamente ASSURDO. In particolare dovranno abbandonare il sogno di trasferirsi in una mega casa stile reggia di Versailles, l’abitazione più grande degli States, che hanno comprato qualche anno prima….

Queen of Versailles, Jackie Siegel

the_Queen_of_Versailles_poster

Guardatelo! La regista ha vinto il premio come miglior regista americana al Sundance nel 2012. Spero che i cani defunti ridotti a tappetino non vi disturbino……Eccovi anche il trailer:

Appena ho tempo aggiorno i risultati del sew-along! A presto :)

Making Stuff & Doing Things – Un libro a settimana

Se vi piaccione le zine DIY questo libro fa decisamente per voi. Il volume, edito dalla Microcosm Publishing di Portland, è una collezione fantastica di articoli DIY di vario genere scritti da zinester. Trovate istruzioni relative al giardinaggio, alla cucina, alla creazione di prodotti detergenti ecologici, alla riparazione della bicicletta o della macchina da cucire, alla creazione di compost boxes etc. C’è veramente di tutto. Eccovi alcune fotografie:

Qua sopra vedete le istruzione per cucire una gonna. Qui sotto alcuni consigli per coltivare i propri germogli, per fare una serigrafia e per creare timbri di gomma:

Essendo una grande fan delle zine in generale amo lo spirito del libro: lo scopo dei vari articoli, molti dei quali scritti a mano e poi scannerizzati, è di presentare una nutrita raccolta di “sapere popolare”. Come scrive l’editor, Kyle Bravo: This book is about sharing knowledge and information that belongs to everyone, not restricting it. I hope that this book inpires, excites, and ignite fires of passion in the hearts of its readers. But most of all I hope it leads to action.

Making Stuff & Doing Things con le sue 250 pagine di progetti ti fa decisamente venire voglia di FARE qualcosa, che sia preparare il latte di soia (progetto in cui ogni tanto mi cimento) o riparare la macchina da cucire. Il libro si basa su una concezione del Do It Yourself che proviene dal mondo del punk, non da Martha Stewart, quindi riconosco che forse non è un libro per tutti :-) Queste pagine si basano sull’idea di azione diretta: Establish your own channels. Don’t wait for permission or organization from some outside authority, don’t beg some higher power to organize your life for you. Act.

Una cosa che mi ha sempre affascinato nel mondo dell’homemade sono le tante declinazioni che assume. Da fenomeno mainstream e patinato, prevalentemente femminile, ad espressione creativa moderna e sperimentale (come si vede su molti blog e in molti progetti di artisti contemporanei) a iniziativa dallo spirito punk e anarchico a semplice espressione di sapere popolare tradizionale. Parte della mia ricerca/fieldwork di antropologia si è concentrata sulla creazione artigianale – nel caso specifico dei Maya che vivono a San Francisco – quindi mi è sempre piaciuta l’idea di esplorare anche in questo blog tutto ciò che succede nel mondo dell’handmade, come vi sarete accorti :-). E più semplicemente sono una addicted di siti e libri di fai-da-te, da Martha Stewart alle ricette di Suor Germana!! Suggerimenti, pareri, link a blog e idee sono sempre benvenuti!!

Il libro si trova qui, sul sito della Microcosm Publishing.

Bogen den her uge er Making Stuff & Doing Things: a Collection of DIY Guides to Doing Just About Everything, af Kyle Bravo og published af Microcosm Publishing, fra Portland. Bogen er en fantastisk samling af DIY opskrifter og ideer om…just about everything! Der findes instruktioner om soy mælk preparation og making beer og urban foraging og diy menstrual pads. Get it! Here.

L’ennesimo Moleskine rivestito di stoffa

Eccolo qua, un altro taccuino Moleskine ricoperto di stoffa…il classico progetto da iniziare quando si ha poco tempo ma la voglia di sporcarsi le mani di colla vinilica. Amo i Moleskine ma dato che li finisco molto in fretta odio averne tanti con la stessa copertina nera….mi piace creare le mie copertine, possibilmente con stoffe retro. Ogni periodo è associato a una stoffa, quindi mi è più facile ritrovare annotazioni e ritagli quando ne ho bisogno!

Questa è la seconda volta che uso un vecchio copricuscino anni ’70 (donato dalla nonna di Andreas): la stoffa è leggera dunque facile da incollare. Ho usato la stessa tecnica che avevo presentato in un vecchio tutorial (eccolo qui), e questi sono gli unici attrezzi che servono, oltre ad un taglierino molto affilato.

La parte più soddisfacente del progetto è vedere come è uscito il quaderno dopo una notte sotto il peso di molti libri…Può capitare, soprattutto con la stoffa leggera, che la colla macchi un po’ il tessuto. Credo che basti lavarla con un pò di sapone. Dico “credo” perchè le macchioline se ci sono non mi danno fastidio quindi non ho mai provato a lavarle :-)

Jeg har lavet en andet Moleskine-cover med stoff – igen fra Farmors’ gammel sengetøj :-)

Un libro a settimana: Sew it, Stuff it

Se amate cucire pupazzetti e bambole (e sapete l’inglese) questo è il libro per voi. Sew it, Stuff scritto da Rob Merrett, presenta 25 progetti di cucito per realizzare morbidissimi giocattoli per bambini. Il libro è corredato da istruzioni step-by-step, cartamodelli e da una serie di pagine che spiegano alcune tecniche (e trucchetti) di cucito e ricamo.

Se siete principianti e interessati all’argomento questo libro vi ispirerà sicuramente a prendere ago, stoffa e filo! Molti dei progetti presentati richiedono una conoscenza di medio livello delle tecniche del cucito…in ogni caso ognuno di questi pupazzetti si può cucire tranquillamente a mano :-). Cosa che vi consiglio…personalmente trovo più facile cucire progetti così piccoli manualmente. Non c’è niente che mi irrita di più che tentare di cucire a macchina seguendo delle curve, specie se piccole e ravvicinate (come le zampette di un animale di pezza). Chissà magari un giorno troverò la pazienza di usare la macchina da cucire anche per progetti piccoli come questi. Ma eccovi altre foto:

Questo libro è pubblicato da Cico Books, una casa editrice inglese specializzata, tra le altre cose, in libri di craft. Se volete dare un’occhiata alla loro homepage eccola qui. Sew it, Stuff it costa circa 12 euro su Amazon Italy.

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Den her uge jeg presenter en af mine yndlige sy bøger: Sew it, Stuff it af Rob Merret (Cico Books). Du kan se nogle billeder herover! I bogen kan findes 25 sy projecter for at lave “stuffed toys”: dyr og dukker. Denne bog kan kun anbefale: der er mønstre og step-by-step instruktioner – og projecter kommer i forskellige niveau. Det koster circa 9 £ hos amazon.uk, her.