Chasing Hygge 2.0: nuovi progetti

Eccomi tornata alle pagine virtuali di questo blog, reduce da due matrimoni! Ci siamo sposati due volte, una in Italia a maggio e una in California settimana scorsa, per fare in modo che tutti i nostri amici e le rispettive famiglie potessero partecipare all’evento. Come potete immaginare negli ultimi 9 mesi la mia attenzione e le mie energie sono state assorbite prevalentemente dalle nozze, ma ora che i lieti eventi sono stati realizzati con successo è il momento di tornare al blog con nuove idee…

Come ho accenato nel post precedente ho pensato ad un nuovo diario editoriale di sorta, in modo da strutturare i contenuti in modo più organizzato e dinamico. Quattro post al mese, ogni mese + un bonus post!

Ogni mese potrete leggere:

1 – I tutorial DIY. Un tutorial diverso ogni quattro settimane.

2 – Diario danese. Un diario composto (quasi) esclusivamente da scatti fotografici. Il diario includerà spesso anche i libri che sto leggendo al momento, con relativi link.

3 – Matrimonio fai-da-te: la serie. Vista la mia grande esperienza in fatto di matrimoni ho pensato di condividere idee e spunti creativi per tutti coloro che stanno pensando ad un matrimonio DIY.

4 – Copenaghen segreta. Una serie di post dedicati a tutti i miei posti preferiti in città.

Il bonus post è dedicato alle recensioni di libri arte, grafica e craft, ogni prima domenica del mese.

Ci vediamo la settimana prossima con il foto-diario. Buon weekend!

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DIY: Moleskine rivestito di stoffa

Questo è un craft semplicissimo. Se avete sottomano della stoffa di medio spessore, un quaderno tipo moleskine, della colla vinilica e un paio di forbici avete tutto ciò che occorre. E avrete confezionato un quaderno unico…soprattutto se la stoffa che usate ha valore sentimentale o appartiene alla vostra famiglia (vecchie lenzuola della nonna?). In questo caso ho usato una stoffa africana comprata da un parrucchiere afro di Bergamo – 25 euro per 6 metri!

Difficoltà = principianti

Costo = minimo (specie se usate un quaderno non di marca)

Tutorial = ne avevo pubblicato uno tempo fa, eccolo qui. Risale alla preistoria di questo blog quando scrivevo in inglese.

Grafica & crafts: Dicembre 2013

Quando ho iniziato a scrivere su questo blog, in inglese, una delle mie intenzioni era catalogare e condividere le risorse di grafica e crafts che trovavo in giro per la rete. Ho deciso di ritornare a farlo, ma consolidando i post in un’unica ‘rubrica’ mensile che raccoglie le scoperte più interessanti. Spero che possa essere utile anche a voi!

1. Devo per forza iniziare da Marimekko, una delle mie marche di design preferite: sul loro blog potete scaricare ogni mese uno sfondo per il desktop del computer, con o senza calendario. I motivi sono gli stessi delle loro stoffe.

twisti-blog-feature-700July-2012-Ryijy-blog feb2013-tilkkutakki-710x360-blogimage12. Una risorsa per gli aspiranti grafici, i graphic designer, o chiunque ami giocare con Photoshop, Illustrator e il proprio blog (o sito internet): su Graphic Burger troverete moltissimi file PSD di alta qualità, textures, background, mock ups…insomma dateci un’occhiata subito. Qua sotto potete vedere uno degli elementi che potete scaricare gratis.

Stripes-Shadow-Text-Effect-6003. Se volete provare a inserire uno sfondo diverso sul vostro blog e vi piacciono le texture leggere e minimaliste vi consiglio Subtle Patterns, un altro sito con risorse da scaricare gratuitamente. Potete usare gli sfondi anche per altri progetti di grafica o per fare scrapbooking digitale.

4. E ora un paio di link dedicati al mondo dell’homemade. Il primo è dal fantastico sito di Hermes dove potete scaricare il template di alcune bellissime clutch! Da stampare e assemblare, e sono stupende….io me ne sto stampando un po’ da usare per Natale. Eccole:

Photo: Truebluemeandyou

5. Infine ecco un crafty blog da leggere durante queste (lunghe) vacanze di Natale, vi piacerà soprattutto se avete bambini – ma non solo. Si chiama Dana Made It e me lo ha fatto scoprire una lettrice di questo blog. Grazie Ornella!  Il blog è colmo di tutorial e video tutorial di cucito deliziosi (donna, accessori, bimbi), ricette, craft con diversi materiali.

Immagine 2Enjoy! Ci rivediamo a gennaio con questa rubrica, ma a tra poco con altri post :)

Buon weekend a tutti!

DIY: calze e berretto a maglia (e un nuovo progetto)

Le calze a maglia che avevo iniziato (e abbandonato) in primavera procedono spedite. Sono calzettoni da usare in casa. Sto utilizzando il modello base tratto dal bellissimo libro di Ann Budd Getting Started Knitting Socks. Parlerò del libro il più presto possibile! Intanto se cliccate sul link qui sopra vedete una video review in inglese.

Altra risorsa ESSENZIALE per i principianti alle prese con le calze a maglia sono i video step-by-step di Very Pink Knits. Se capite l’inglese li amerete, eccoli qui. Non vi serve comprare il pattern, se ne avete già uno….Staci spiega bene tutte le tecniche usate nei patterns più comuni.

Altro progetto finito è questo berretto blu navy, il modello, gratis online, è il Regular Guy Beanie su Raverly. La lana è Drops Merino, costa poco ed è eccellente.

Alcuni dettagli del work in progress: ho iniziato con i ferri circolari tanto per aver un progetto facile da portare in aereo, due settimane fa.

Poi quando i punti hanno iniziato a diminuire – e diventava scomodo usare i circolari – ho trasferito i punti sui quattro ferri. Very Pink ha un tutorial anche per i berretti se vi interessa!

Ora che il berretto è finito e le calze sono in dirittura d’arrivo ho iniziato un nuovo progetto, questa volta si tratta di guanti…o meglio di moffole. Il modello è islandese ed è Handtak, si trova gratuitamente sul sito di Vogue Knitting. Lo sto realizzando con la lana islandese Lopi, che fortunatamente si trova ovunque a Copenhagen.

Le moffole vanno fatte coi 4 ferri, i ferri lunghi qui in foto erano solo per fare lo swatch di prova. Fatemi sapere se vi buttate a fare la calza anche voi :) o uno qualunque di questi progetti rapidi!

Scaldacollo a maglia Dropstitch, un documentario e i podcast scientifici

Settimana scorsa ho iniziato uno scaldacollo a maglia seguendo un modello scaricato gratis da Ravelry – l’ho finito domenica ed è perfetto! Ho usato un ferro circolare di spessore 10 mm (US 15), e invece della lana di tipo super bulky indicata ho usato lana bulky….avevo un gomitolo nero che mi avanzava da non so che progetto….

Questo collo si fa in baleno, e il modello è davvero facile (si trova qui, creato dalla designer Abi Gregorio). Se sapete fare il diritto, il rovescio e gettare il filo siete a posto. Se non sapete usare il ferro circolare è ora di imparare, ehehe! Ho trovato un tutorial youtube in italiano. 

Voglio provare a farne un altro con lana super bulky, come indicato nel modello, così dovrebbe venire un po’ più largo. Questo comunque è assolutamente perfetto come taglia, tiene davvero caldo!

Mentre lavoravo a maglia – generalmente la sera e nel weekend, alternando il collo, i guanti e le calze – ho ascoltato un bel po’ di podcast. In particolare quelli di RADIOLAB che sono spettacolari!! Sono dei mini radio show/podcast a tema esclusivamente scientifico. Cliccate sulle interiora sottostanti per trovare i podcast.

E in settimana abbiamo visto pure un bellissimo documentario: The Queen of Versailles (2012), della regista Lauren Greenfield. Racconta la storia di una famiglia di milionari americani con 8 pargoli che in seguito alla crisi finanziaria devono ridimensionare un po’ il loro stile di vita completamente ASSURDO. In particolare dovranno abbandonare il sogno di trasferirsi in una mega casa stile reggia di Versailles, l’abitazione più grande degli States, che hanno comprato qualche anno prima….

Queen of Versailles, Jackie Siegel

the_Queen_of_Versailles_poster

Guardatelo! La regista ha vinto il premio come miglior regista americana al Sundance nel 2012. Spero che i cani defunti ridotti a tappetino non vi disturbino……Eccovi anche il trailer:

Appena ho tempo aggiorno i risultati del sew-along! A presto :)

L’ennesimo Moleskine rivestito di stoffa

Eccolo qua, un altro taccuino Moleskine ricoperto di stoffa…il classico progetto da iniziare quando si ha poco tempo ma la voglia di sporcarsi le mani di colla vinilica. Amo i Moleskine ma dato che li finisco molto in fretta odio averne tanti con la stessa copertina nera….mi piace creare le mie copertine, possibilmente con stoffe retro. Ogni periodo è associato a una stoffa, quindi mi è più facile ritrovare annotazioni e ritagli quando ne ho bisogno!

Questa è la seconda volta che uso un vecchio copricuscino anni ’70 (donato dalla nonna di Andreas): la stoffa è leggera dunque facile da incollare. Ho usato la stessa tecnica che avevo presentato in un vecchio tutorial (eccolo qui), e questi sono gli unici attrezzi che servono, oltre ad un taglierino molto affilato.

La parte più soddisfacente del progetto è vedere come è uscito il quaderno dopo una notte sotto il peso di molti libri…Può capitare, soprattutto con la stoffa leggera, che la colla macchi un po’ il tessuto. Credo che basti lavarla con un pò di sapone. Dico “credo” perchè le macchioline se ci sono non mi danno fastidio quindi non ho mai provato a lavarle :-)

Jeg har lavet en andet Moleskine-cover med stoff – igen fra Farmors’ gammel sengetøj :-)

Bustina portatrucchi DIY: un esperimento

Un anno fa ho comprato un metro di stoffa Marimekko. Costava talmente tanto che ho aspettato mesi prima di decidermi a usarla, e così fino ad ora ha fatto la polvere…Lo scorso weekend mi sono armata di coraggio e ho deciso di usarla per un progetto piccolino, ritagliandone due rettangoli di circa 20×14 cm. Ho cucito questa bustina da make-up seguendo il bellissimo tutorial di Threebears che trovate qui.

Sembra complicato a vedersi, in realtà è un progetto da principianti! Si può cucire anche a mano ovviamente, anche se io preferisco usare la macchina. Il tutorial non prevede la fodera, quindi presto proverò a farne un’altra con un rivestimento interno. Eccovi altre foto, come vedete è uscita piccolina – ideale per chi ha pochi trucchi :-)

Credo di avere la dipendenza da progetti con cerniera!! Una volta che inizi non riesci a smettere, e soprattutto non riesci più a comprare astucci o simili…se mi servono me li faccio in una mezz’ora. Quando mi stanco del design (o ne ho troppi) li porto alla stanza del riciclo nel nostro quartiere (di cui parlerò presto) e se li prende qualcun’altro. Sabato scorso il mio vecchio astuccio homemade – fatto due anni fa – è stato raccattato da una signora dopo 2 minuti che l’ho messo all’angolo del riciclo!

♥♥♥♥

Jeg har lavet den her make-up bag takket været en rigtig god tutorial fra Threebears, der findes her. Project er lavet med Marimekko stoff ♥ og er super nemt!! P.S. Hvad hedder “make-up bag” på dansk?!

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Cow chair / Sedia muccata

I’m still at home with my friends, the painkiller pills, waiting for my tooth situation to become normal again. So I guess I can put up one more tutorial! It’s the easiest project of all: turning an old chair in a cow chair. We got these chairs in a thrift store last year, and at first I covered them in orange Ikea fabric. But the fabric wasn’t strong enough, since it was not for upholstery and very thin. They looked like this:

So I upgraded them to a slightly fuzzy cow fabric cover. Material you need: cow fabric (or tiger, leopard, snow lion, whatever). Tools: staple-gun and screwdriver.

First lift up the seat (don’t know how else to call it!) and get ready to take off the old fabric cover by lifting up the staples with the screwdriver.

Then you’ll cut out the fabric you wanna cover your chair with and place the seat on top. With the staple-gun start shooting staples to fix the fabric to the wooden surface of the seat (the back). You can see the white corduroy that was underneath the orange layer, I left it for extra comfort (these chairs aren’t very soft!)

That’s pretty much it…just need to put the seat back in place. The whole thing take perhaps 10 minutes!

And when my upholstery skills will develop a little bit more maybe I’ll be able to do stuff like this (is a project on craftster you can find here):

City Moleskine makeover – the tutorial!

Silke gave me the Moleskine City Notebook of Copenhagen for my birthday. Yey! This weekend I covered it with some nice pink-lilac fabric cut out from a child shirt we found in storeskrald. You can see the result above.

Besides the fabric and the notebook the only tools needed are Elmer’s school glue (the regular liquid non-toxic school glue that comes in white bottles), a flat paintbrush and scissors. Here’s how to do it: start taking apart your moleskine! Destroy! You actually only have to take the black cover off, by lifting up the inside cover and taking it off. Be careful when you handle the inside cover, it shouldn’t break ‘cause it’s gonna be back there at the end. Here’s how it looks: the inside of your hardcover & the back of you inside cover:

Then it’s time to cut your fabric the right measure. There’s different ways to do it, but to be sure the result will please you, try different ways and see how it will fit on your hardcover. Place the hardcover on the fabric and cut it around it leaving a couple centimeters, be sure that you’ll have enough fabric to cover the corners!

Now it’s time to glue your new fabric cover to the moleskine! Glue the hardcover of your notebook (the good side) with Elmer’s glue, lots of it, and with the brush spread it very evenly all over the surface. This is very important for a good result.

Now take your fabric and place it on the cover! Press it down with your hands so the fabric will stick to the cover, and take care of the flaps that are glued in the inside of your hardcover.

This picture above is the picture of a failure! hahaha. I realized that the fabric wasn’t cut right to fit fit the corners, as you can maybe see, so I had to unglue it (no big deal and very quick), cut new fabric and glue it back. But this is the only picture I got.

Now it’s time to glue your notebook back to the cover. To do this, spread glue on the inside hardcover – that should look all grey and rough – use the brush to spread it well, and place the inside covers back in place. Be sure the corners of the inside cover pages are placed correctly on the cover, like so:

Press it with your hand, and now you’re ready to put the moleskine under a LOT of pressure for the whole night (or if you do this in the morning, the whole day!). Use the biggest, heaviest books you can find and pile them on top of your closed moleskine. I put on some heavy door stops and big glasses from the frameshop too.

And the day after you’re ready to take it out. Here it is:

UPDATE! Here I posted a similar project on how to cover the big Moleskine notebook, with some instructions on how to fold the fabric on the corners.

Music you should listen while making this: EUROPE! And the neighbours playing Ace of Base and Jackson 5 downstairs.

This is something I want to do next.

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