Le baby box danesi

Quasi tutti i supermercati danesi e molti negozi per l’infanzia offrono una baby box in regalo a coloro che stanno per avere/hanno appena avuto un bimbo o una bimba…naturalmente le ho dovute testare tutte, come vedete nella foto sopra. Le scatole contengono prodotti utili alle famiglie: pannolini, biberon, ciucci, prodotti per la cura del corpo…e coupon e sconti vari (tra cui anche due mesi di abbonamento a Viaplay!).

Queste baby box non sono offerte dal governo come accade in Finlandia, ma sono create da privati a scopo di marketing. Per farne richiesta occorre lasciare i propri dati personali e l’email e iscriversi alla newsletter dei negozi (per poi disiscriversi subito come ho fatto io!).

Ma ecco qui le scatole e il loro contenuto. Iniziamo dalla LIDL.

Queste invece erano in regalo con due supermercati della catena Coop – rispettivamente Fakta e Super Brugsen.

REMA 1000, un discount norvegese, mi ha regalato una busta molto grande con dentro anche due doni molto graditi, in aggiunta ai soliti pannolini e salviette and co.: pannolini da piscina e due coupon per ordinare la spesa online.

Infine Baby Sam, una catena di negozi per l’infanzia:

Mancano all’appello ancora due baby box che devo ritirare…ma per i primi giorni credo che di pannolini ne avremo!

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Lo yogurth di soia fatto in casa: una ricetta rapida

Se come me avete una yogurtiera vi consiglio di sperimentare con la produzione di yogurth di soia. Il procedimento è lo stesso dello yogurth normale, cambiano solo gli ingredienti! Il risultato che ho ottenuto è perfetto in termini di gusto e consistenza. A mio parere il gusto dello yogurth fatto in casa è più simile allo yogurth di latte di mucca :)

Vi occorre:

– un litro di latte di soia non dolcificato (io ho usato Provamel) con un contenuto di grassi intorno ai 2 grammi, non di meno altrimenti il risultato sarà troppo liquido.

– 125 grammi di yogurth di soia non dolcificato, il vostro ‘starter’. In questo caso ho usato lo yogurth della Alpro.

– una yogurtiera – io uso quella con vasetti di vetro della Girmi.

Come procedere:

Riscalda il latte di soia fino a raggiungere 40 gradi centigradi. Unisci lo yogurth a temperatura ambiente e mescola bene fino a dissolverlo del tutto. Versa il liquido nei vasetti e senza sigillarli chiudi il coperchio della yogurtiera e lascia fermentare per 10 ore esatte. Se lo fate durante il giorno ponete la yogurtiera su un ripiano che non sia soggetto a scosse improvvise.

Bon apetit!

Cosmetici ecobio in gravidanza: i miei preferiti

In gravidanza molte donne scelgono di usare cosmetici ecobio. Nascondere le occhiaie, spesso causate dall’insonnia, e le imperfezioni della pelle provocate dagli ormoni senza mettere troppo a rischio la salute del nascituro è sempre piu semplice, fortunatamente.

In questo post vi mostro i miei cosmetici preferiti. Alcuni costano parecchio, altri si trovano al supermercato per pochi euro. Alcune di queste marche, come Dr. Hauschka, le ho scoperte da poco, altre le utilizzavo prima di essere incinta. La mia pelle e’ mista. Tutti questi cosmetici non sono testati su animali e sono certificati biologici.

Nella foto sopra vedete il fondotinta 100% organic Vapour Organic Beauty Soft Focus Foundation (comprato online su Naturisimo). E’ una marca americana che utilizza estratti botanici in tutti i suoi prodotti: ha un profumo floreale molto delicato e la consistenza è morbida e leggera (poco coprente con una sola applicazione). Lascia la pelle bene idratata – il primo ingrediente è l’olio di camelia, il secondo olio di semi di girasole – e da una colorazione omogenea all’incarnato. Costa parecchio, me ne vale la pena, e dura molto dato che ne basta una piccola applicazione.

Il bronzer (fard) che sto usando è di Dr.Hauschka, ha una colorazione aranciata naturale e un profumo di oli essenziali molto delicato e piacevole! Contiene jojoba, hamamelis virginiana, salvia e carota, e non secca per nulla la pelle. Vale decisamente il suo prezzo.

Il correttore è di Lavera, il Natural Concealer Bio, e si compra al supermercato (io l’ho trovato all’Esselunga). E’ leggero e piuttosto liquido.

I rimmel ecobio sono i cosmetici naturali che mi convincono di meno…quello che vedete sopra è il mascara Volume di Dr. Hauschka, secondo molte recensioni uno dei migliori in commercio. Gli ingredienti sono ottimi per le ciglia (olio di ricino per esempio, la candelilla e la seta) e il colore è molto intenso, ma lo trovo un po’ troppo difficile da applicare…forse l’assenza di siliconi fa la differenza. Non lo uso tutti i giorni ma lo alterno ad un altro rimmel di una marca danese senza nikel.

I rossetti ecobio sono una delle scoperte migliori: non seccano le labbra come i rossetti normali, hanno un sapore e un profumo decisamente migliore e sono molto morbidi. Qui vedete due marche molto economiche: il rossetto in tinta First Love di Benecos, che costa 5 euro ed è a base di olio di ricino, lanolina e jojoba, e il rossetto Matt’n Pink di Lavera (a destra) a base di ricino, cera carnauba e olio di bacche. Vi ho messo i link al sito di Ecco Verde dove potete esplorare tutti gli ingredienti e le loro proprieta.

Infine per la base queste sono le mie creme ecobio preferite:

La crema a sinistra agli alfa idrossi acidi e’ di Mellisa, una marca danese biologica a base di estratti botanici che potete trovare qui.  Il siero antiage a destra si chiama Hydrating Firming di Green People, una marca inglese che non solo è completamente ecobio e priva di SLS, siliconi, parabeni, petrolati, agenti schiumogeni aggressivi e fragranze sintetiche, ma dona anche il 10% sul totale di ogni acquisto in beneficienza. Entrambe sono fantastiche! Quella agli AHA la uso di notte, il siero di giorno.

Spero che questa lista di prodotti vi sia utile, incinte o meno…evitare petrolati, siliconi e ingredienti tossici fa bene a tutti. Se siete interessate a saperne di piu sulla cosmetica naturale vi segnalo anche questi siti:

Un forum dove potete trovare risposte a quasi tutti i vostri quesiti e’ Sai Cosa ti Spalmi. Un ottimo sito di e-commerce italiano e’ Ecco Verde. 

Il Calderone Alchemico ha un’ottima lista di ricette per realizzare cosmetici naturali in casa.

Mercatini di Natale alternativi a Copenaghen (2017)

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Photo by Kødbyens hyggeligst julemarked

I mesi di novembre e dicembre a Copenaghen sono il periodo perfetto per fare compere natalizie: quasi ogni weekend fino al Natale potete esplorare diversi mercatini (in danese julemarked). Sappiate però che i mercatini più tradizionali sono anche, purtroppo, i più turistici. Vi troverete moltissima merce Made in China che viene spacciata come realizzata artigianalmente in Scandinavia… Uno di questi si trova sul canale a Kongens Nytorv – solitamente quello preferito da turisti muniti di Lonely Planet :)

Questo post è dedicato a tutti gli altri mercatini, quelli prediletti dai danesi. Inizio subito da quello che si tiene a inizio dicembre nel quartiere trendy di Kødbyen (ex mattatoio di Copenhagen), il Kødbyens Hyggeligste Julemarked (foto sopra). Qui troverete oggetti di design, cibo e bevande per rifocillarvi. Il 3 e 4 dicembre dalle 10 alle 18.

Passate anche dal mercatino di Christiania, che si tiene dal 9 al 20 dicembre alla Grå Hal di Christiania, dalle 12 alle 20. Nato negli anni settanta, questo julemarked presenta una selezione coloratissima di artigianato, prodotti cosmetici e candele naturali e arte.

Gli amanti del design e del DIY raffinato apprezzeranno sicuramente l’annuale mercatino organizzato dagli studenti della scuola danese di design, arte e architettura (KADK). Sempre preso d’assalto dai locali, si svolge sabato 26 novembre dalle 10 alle 17 in Philip de Langes Allé 10. Preparatevi a sgomitare!

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Un ottimo mercatino di giovani designer indipendenti si svolge a Nørrebro in Jaegesborgade, il 28 e 29 novembre dalle 10 alle 16. Questo è uno dei miei preferiti. Ottima scelta di cibo vegan e vegetariano sulla strada.

Altro ottimo mercatino di design è lo Julemarked organizzato da Victoria Ceramic Studio, dove potrete spendere un sacco di soldi tra un dolcetto di natale e un the preparato da qualche giovane textile designer locale. Si svolge il 1, 2 e 3 dicembre in Vesterbrogade 24B kld (venerdì 12 – 19, sabato 10 – 17, domenica 10 – 17). Link alla pagina FB qui.

A chi piace la birra e vuole visitare un mercatino di tipo più tradizionale consiglio invece lo julemarked che si tiene all ex stabilimento Carlsberg! I weekend del 1. – 3. dicembre e 8. – 10 dicembre dalle 10 – 17. Qui tutte le info.

Divertitevi e ricordatevi ombrello e vestiti caldi!

4 deodoranti naturali

pexels-photo-275761Da quasi due anni utilizzo quasi esclusivamente deodoranti naturali. Trovo importante evitare, ove possibile, l’uso di parabeni, alluminio e triclosan sulla mia pelle, dato che queste sostanze sono state associate con diversi problemi di tossicità. I parabeni influiscono sulla produzione e regolazione degli ormoni, e in alcuni studi sono stati associati al rischio di cancro. Anche il triclosan, una sostanza antibatterica, influisce con la normale produzione ormonale, e l’alluminio può condurre a maggior rischio di cancro al seno. Questo articolo del Time presenta un riassunto delle ricerche che sono state effettuate riguardo alla tossicità degli ingredienti nei comuni deodoranti.

Non è stato facile trovare dei prodotti che funzionano quanto i loro colleghi ‘più tossici’ ma dopo diversi esperimenti sono riuscita a trovarne di eccezionali! In questo post vi parlo di 4 prodotti, i primi due sono i miei preferiti, gli ultimi sono quelli con cui non mi sono trovata bene.

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Questo deodorante in crema di The Natural Deodorant Co. e’ prodotto in Gran Bretagna ed è ottimo. Annienta gli odori al 100% – e io sudo parecchio – e ha un piacevole profumo di limone e geranio (ma ne esistono di altre fragranze). Gli ingredienti contenuti sono: olio di cocco, polvere di arrowroot, burro di karite, bicarbonato di sodio, magnesium oxide, olio di oliva, olio essenziale di limone e olio essenziale di geranio. Si puo’ acquistare sul sito di Naturisimo.

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Questo dedorante in crema di Schmidt’s agli oli essenziali di salvia e lavanda è quello che sto usando al momento, e lo adoro. Anch’esso garantisce risultati eccezionali contro gli odori, e a mio parere e’ meno untuoso rispetto ad altri deodoranti simili.

 

Come vedete in foto il deodorante non va semplicemente applicato con le dita, come molti deodoranti ecobio in crema, ma va prima ‘scavato’ con una palettina in plastica – il prodotto va poi riscaldato tra le dita e applicato sotto le ascelle. Sembra un’operazione laboriosa ma in realta’ non ci faccio piu’ caso! Il resto del deodorante che rimane sulle dita lo uso come crema mani, dato che questi sono gli ingredienti: burro di karite, bicarbonato di sodio, polvere di arrowroot, burro di cacao, olio essenziale di salvia, olio essenziale di lavanda, vitamina E, estratto di luppolo. Il deodorante e’ prodotto negli Stati Uniti, a Portland, e anche questo l’ho acquistato sul sito di Naturisimo dove sono presenti altre profumazioni.

dr_hauschka_deodorant_sage_1Passiamo a un deodorante che non mi e’ piaciuto, il roll-on di Dr Hauschka al profumo di salvia. Nonostante la fragranza sia fantastica, come del resto vale per tutti i prodotti di questo marchio tedesco 100% naturale, il deodorante proprio non funziona…i cattivi odori si presentano dopo qualche ora, o addirittura pochi minuti in caso di attivita fisica – e dato che vado al lavoro in bicicletta tutti i giorni il roll-on è stato bocciato! Ora lo utilizzo solo nei giorni in cui sono a casa per via di influenza o cose simili, tanto per finire la confezione :)

Questo deodorante ha anche una lista molto lunga di ingredienti rispetto agli altri presentati sopra, e il secondo è l’alcohol. Il prodotto lascia anche residui sugli abiti. Considerato il prezzo piuttosto alto e la performance deludente non lo consiglio.

29133111054_4dd8b484c9Infine ecco un deodorante DIY fatto da me, di cui avevo presentato ingredienti e ricetta qualche tempo fa qui. Di questo deodorante amo il profumo e la consistenza, ma purtroppo non si e’ rivelato del tutto efficace. Dopo qualche ora sulla pelle iniziano ad emergere i cattivi odori, e gli oli si sciolgono lasciando residui. Dopo avere utilizzato deodoranti in crema un po’ più solidi credo che la ricetta abbia bisogno di una maggiore quantità di bicarbonato di sodio. Se riaggiorno la ricetta pubblico sicuramente i risultati sul blog.

Se avete altri deodoranti naturali da consigliare, magari fatti in Italia, lasciate un commento!

 

Copenaghen con i bambini

Copenaghen è una città ideale da esplorare con i bambini. Ci sono parchi giochi sparsi per tutta la città, si respira una generale tolleranza verso i più piccini nella maggioranza dei locali, le bici cargo si affittano un po’ ovunque e la spiaggia è fatta su misura dei piccoli.

La Metro di Copenhagen ha appena pubblicato un libriccino ricco di consigli e mappe dal titolo Copenhagen with Children, distribuito gratuitamente a tutte le fermate (edizione speciale estiva!) e reso disponibile anche in formato PDF, in lingua inglese, da scaricare qui. Enjoy!

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Una camminata estiva a Ørstedsparken

In questo piccolo video-post potete accompagnarci per una camminata estiva nel verde. L’estate a Copenhagen può essere piovosa…e un parco cittadino quale Ørstedsparken è uno dei luoghi più belli per godersi la pioggia con una tazza di the in mano…Video girato con Nikon 5200.

Studio Arhoj: da Tokyo a Copenaghen


Foto: Chasing Hygge / V. Borsotti

Quando oltrepassate la soglia dello studio di ceramica Arhoj, nel quartiere di Islands Brygge, siete subito immersi in un universo di colori. Oltre a ceramiche ‘funzionali’, come piatti, ciotole e tazze, troverete strani oggetti che ricordano vagamente i mostri e gli spiritelli di Miyazaki. In altre parole sarà molto difficile uscire dalla medesima soglia senza aver acquistato qualcosa – una piccola tazzina da caffè espresso color acquamarina o un piccolo fantasma di ceramica della collezione Ghost e Lava, per esempio.

Foto: Chasing Hygge / V. Borsotti

Il negozio è anche laboratorio. Mentre vi aggirate tra tazze, vasi, vasetti, bicchieri e tote bags potete spiare il lavoro degli artigiani che danno i tocchi finali alle ceramiche. Lo studio, inizialmente aperto a Tokyo una decina di anni fa dal danese Anders Arhoj e ora in pianta stabile qui a Copenhagen, vale decisamente una visita.

Se vivete lontani dalla Danimarca potete trovare le ceramiche di Arhoj sul loro shop online cliccando qui. Qui sotto una piccola selezione di quelle che ho acquistato finora – grazie a una graditissima gift card ricevuta a Natale…le immagini del collage sottostante sono tratte dal catalogo online del negozio.

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I preferiti del mese danese

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Foto: Chasing Hygge / V.Borsotti

  1. Il posto numero uno nella classifica dei preferiti del mese danese se lo aggiudica un minuscolo bar del mio quartiere, il bar Depanneur di Nørrebro, che vedete nella foto sopra. Oltre a servire birre artigianali provenienti da vari paesi quali Islanda, Serbia e Estonia, un ottimo caffè a prezzo abbordabile e bevande analcoliche danesi all’aroma di fiori e bacche, questo baretto è pure un emporio hipster ove potrete acquistare beni quali una macchina da scrivere vintage (1000 corone), zines, riviste d’arte e dentifrici alla lavanda.

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Foto Chasing Hygge / V.Borsotti

2. Al numero due il bellissimo libro autobiografico della chitarrista, attrice nonchè autrice della serie TV Portlandia, l’americana Carrie Brownstein. Il libro, che ho letto in inglese, si chiama Hunger Makes Me a Modern Girl. Anche se non avete idea di chi siano le Sleater Kinney (il gruppo musicale da lei fondato quando era giovanissima) vi consiglio di leggerlo per la qualità della scrittura di Brownstein e l’analisi profonda della sua vita da musicista e delle sue relazioni famigliari e amorose.

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Foto from Johns Hotdog Deli Facebook page (link below)

3. Al tre metto sicuramente una scoperta recente qui a Copenaghen: John’s Hotdog Deli a Kødbyen! La via è Flæsketorvet 39. Vengono serviti solo hotdog gourmet e burger con patate fritte (e ha un’ottima scelta di birre, incluso la Mikkeller), ma i topping e gli ingredienti sono sorprendenti. Potete arricchire il vostro hotdog o burger con relish di cipolla con jalapenos, remoulade ai finferli, cipolla fritta e molto altro…La musica rock anni ’90 in sottofondo è piacevole, i tavoloni di legno permettono di sedersi comodamente a chiaccherare e le salse piccanti fatte a mano sono eccezionali. Non ha opzioni veggie.

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Foto dal profilo instagram di Yokotikutiku

4. Infine vorrei menzionare l’hashtag #haandarbejdetsfremme che si riferisce a una marca danese di modelli per il ricamo. Su Instagram l’hashtag è collegato a centinaia di foto – molte delle quali postate da crafters giapponesi! La mia preferita è Yokotikutiku. Le fan del ricamo a punto croce, dei motivi scandinavi e del Giappone non saranno deluse dal suo account. What a wombo of a combo, come dice una mia amica americana ^_^

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