How to print with a laser cutter

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La testa di cervo che vedete qui sopra l´ho realizzata con la tecnica dell’incisione e taglio laser, utilizzando una macchina che abbiamo al lavoro…e che e’ disponibile in molti FabLab, ovvero i laboratori di fabbricazione digitale che stanno spuntando un po’ ovunque anche in Italia.

Se non ne avete mai visto un FabLab e’ ora di rimediare! Eccovi qui una mappa/elenco.

Ma torniamo alla macchina per taglio e incisione laser. Una volta che ne avete trovata una potrete realizzare una quantità incredibile di lavori. Per prima cosa dovete pero’ preparare un file da stampare:

1) Usando un programma di grafica vettoriale come Adobe Illustrator o Inkscape crea la tua illustrazione (alcune utili istruzioni le trovate qui). Ricorda che TUTTE le parti vettoriali della tua grafica saranno tagliate, quelle rasterizzate vengono solamente incise. Lo spessore delle linee vettoriali e’ molto importante, leggi bene le istruzioni nel link in parentesi qui sopra e le impostazioni della macchina laser.

2) Esporta il tuo file in un PDF. Clicca stampa (assicurati di essere connesso alla stampante laser, che questa sia accesa, e che il sistema di ventilazione sia acceso – ma a questo in genere ci pensano gli assistenti del FabLab).

3) Regola le impostazioni di stampa in base al materiale che usi e al suo spessore – le stampanti sono fornite di un manuale da cui potete ricavare tutti questi dati e inserirli in fase di stampa.

4) L’incisione impiega molto più tempo del taglio…sappiatelo in caso abbiate arricchito i vostri design con dei pattern complessi o delle textures fotografiche.

5) Una volta che il prodotto e’ finito pulitelo con un panno appena inumidito, il laser brucia materiale e lascia residui (scuri in caso di cartone e legno ad esempio). Ora che avete realizzato la vostra prima stampa con questa macchina sono sicura che volete correre a farne subito un’altra!

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This week I finally learned how to print with a laser cutter, it is very easy and fun. This is a brief step-by-step explanation with some useful links. You can find laser cutters at your local FabLab :) I hope this tutorial will inspire you to give it a try!

1) Prepare your design with a vectorial graphic software like Adobe Illustrator or Inkscape. Remember: each vector line will be cut by the machine, and all that is rasterized will be engraved. Here you can find very good instructions on how to prepare your design for the laser cutter. Another thing to remember is that the stroke thickness should be normally under 0,001 p – but check your machine manual for more details. If you want to make a deer like mine, this is a similar pattern you could use!

2) Export your file in a PDF and press PRINT (be sure to be connected to the machine, turn it on and turn on the ventilation system). Now you have to adjust the settings for printing – use the laser cutter manual for it. You will see a list of material and thickness, just copy the right parameters for speed and power according to your material and you are good to go.

3) Wait. Just so you know it takes longer to engrave than to cut. If cutting a small square takes about 3 seconds, the same pattern engraved will take 1 minute 26 seconds approx. While engraving, the laser moves from left to right across the whole area and then moves down. While vector cutting, the machine just traces the lines of the cut. 

4) When you are done, carefully remove your design and clean it with a slightly wet cloth. Enjoy.

DIY cucito: Pupazzetto per bimbi

Tutti i bimbi piccoli hanno bisogno di un pupazzetto senza braccia – così rapido da realizzare! :-) Per questo pupazzino ho utilizzato alcuni pezzi di feltro (per il muso), un po’ di ricamo con filo nero per gli occhi e la bocca, e una stoffa Ikea piuttosto spessa. E naturalmente poliestere per riempirlo. La prossima volta aggiungerò le braccia, possibilmente in feltro nero.

All kids need an armless stuffed animal like this one. So fast to make, but perhaps next time I will add some black felt arms as well. It looks a bit creepy like this (which I like). I used Ikea fabric, felt and stuffing and it was a very fast project. I hope little Norah will enjoy it :)

P.S. The f-word poster in the background comes from Good Fucking Design Advice

Surrur: Make your Own Marimekko

SURRUR – Make your Own Marimekko e’ un libro di progetti craft (per lo più cucito) proposti dai designers della casa di moda finlandese.

I progetti sono presentati tra consigli, fotografie e frammenti di interviste sul processo creativo dei designer che hanno ideato le coloratissime creazioni: Maija Louekari, Erja Hirvi, Sami Ruotsalainen, Mika Piirainen, Pia Holm, Tuula Poyhonen e Aino-Maija Metsola. Il libro include i cartamodelli! I progetti includono totem a civetta per spaventare i conigli, copri-auto, giacca a vento per isolarsi dal mondo, il vestito da 1 minuto, moltissimi pupazzi per bambini, gioielli di stoffa, sciarpe e molto altro.

Se siete fan di Marimekko ve lo consiglio. In caso ve lo chiediate, SURRUR e’ il rumore della macchina da cucire.

SURRUR – Make your Own Marimekko is a project book by Mari Savio and Kati Rapia, and features craft ideas, sewing patterns, gorgeous illustrations and interviews with Marimekko designers. I bought it at the Marimekko concept store. If you are a fan of the Finnish brand or simply of bold colors and crazy craft ideas this book is for you! (SURRUR is the noise made by the sewing machine)

Composizione autunnale

Ritorno dopo qualche giorno di assenza dovuta a due viaggi legati al lavoro. Dopo ore passate in aeroporto o in aereo o al computer avevo voglia di fare una camminata al parco. Nel nostro caso il parco e’ un grandissimo cimitero vicino a casa dove si trovano molti alberi diversi. In questi giorni gli scoiattoli si stanno dando alla pazza gioia raccogliendo semi e ghiande, e anche io ho pensato di raccoglierne un po’ per comporre un quadretto botanico. L’autunno e’ già arrivato anche dalle vostre parti? Avete già iniziato a lavorare la maglia?

E come avrete notato il blog ha subito un piccolo restyling, spero gradito!

After some days of traveling I am back. We spent some time walking at Assistens Kirkegaard today where squirrels were gathering seeds and nuts, and so did I. There are so many different trees and the shapes of what I collected are just so interesting, had to take a little botanical still life. 

And as you may have noticed I refreshed the blog a bit, changing some stuff around. I hope you like it!

Libri: Miranda July

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Miranda July e’ un’artista, regista e performer americana che mi piace sempre di più. Sia la sua scrittura che le performance sono permeati di surreale. Esplorano il quotidiano, lo dilatano, regalano al lettore personaggi e storie strambi e incantati. In questo momento sto leggendo (sul Kobo, in inglese) la sua raccolta di racconti che in italiano e’ edita da Feltrinelli e si chiama Tu più di qualunque altro. Un misto di Amelie Notomb, Salinger e Fante. Dunque molto consigliato!

Sicuramente avrete già visto il video che July ha fatto in collaborazione con Miu Miu per promuovere la sua app SOMEBODY…per ingaggiare sconosciuti che recitino qualunque vostro messaggio a chiunque volete. Per vedere il video – presentato al festival del cinema di Venezia 2014, cliccate sull’immagine qui sotto:

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Right now I am reading a really good book by American artist, filmmaker and performer Miranda July, the collection of stories No One Belongs Here More Than You. I first discovered July’s writing on Rookie Magazine and then on the New Yorker and finally I decided to get a copy of her ebook – delightfully surreal, well written, thought provoking. I love it. Her style is a mix of Salinger, Amelie Nothomb and Fante. Highly recommended! And if you click on the image above you can check out the awesome video Miranda July made in collaboration with Italian fashion brand Miu Miu, advertising an app that allows you to hire strangers to deliver personal messages to people. Enjoy :)

DIY: burrocacao / balsamo labbra fatto in casa

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Questo weekend ho sperimentato una ricetta molto semplice per fare il burrocacao (o balsamo labbra). E’ semplicissimo, il risultato e’ ottimo, non ha nessun ingrediente chimico, e costa davvero poco.

Qualche anno fa avevo ordinato un centinaio di contenitori trasparenti per lucidalabbra (costano pochissimo negli States) e finalmente ho avuto tempo di usarli. La ricetta che ho usato ha solo 3 ingredienti! Ho realizzato e stampato le etichette a casa, usando una semplice stampante inkjet.

Ingredienti per circa dieci burrocacao (per farne di più o di meno moltiplicate o dividete le quantità):

– 1/4 tazza olio di mandorle (circa 60 ml – potete usare anche altri oli: avocado, oliva, cocco, etc.)

– 14 grammi di cera d’api

– 6-8 gocce di olio essenziale di menta piperita (o altri oli adatti per le labbra: arancia, lime, mandarino, tea tree)

Sciogli la cera a bagnomaria, aggiungi l’olio di mandorle e mescola. Spegni il fuoco, aggiungi le gocce di olio essenziale e versa nei contenitori per burrocacao. Per semplificare questa operazione e’ meglio scaldare gli ingredienti in un contenitore con beccuccio, in modo che sia più semplice versare il contenuto nei tubi di plastica. In pochissimo tempo il burrocacao sara’ solidificato e pronto per l’uso.

Per stampare le etichette create un’immagine di 4,5 cm x 4,5 cm e usando Word o InDesign impaginate e stampate (normalissimi fogli da etichette vanno bene). La cera d’api protegge le labbra dal freddo e l’olio di mandorle le ammorbidisce, senza l’aggiunta di oli minerali che seccano e irritano inutilmente. Distribuite agli amici o teneteli da parte per i regali di natale – chi non ha bisogno di burrocacao in inverno?

This week I finally made lip balm, after finding the 100 containers I bought on Ebay a while ago. It actually takes so little effort and so little money to make a LOT of lip balm! This is a recipe that makes approx 10 lip balms – you can multiply or divide the quantities to make more or less. I made and printed the labels myself with our inkjet printer using InDesign and Illustrator, but PicMonkey and Word works great too :)

Ingredients:

– 1/4 cup almond oil (or coconut oil, olive oil, avocado oil, whatever natural vegetable oil you like)

– 0.5 oz beeswax

– 6-8 drops essential oil (I used peppermint but you can use any other essential oil that is safe for lips: spearmint, orange, lime, mandarin, tea tree oil)

Melt the beeswax in a double boiler, add the almond oil and stir. Turn off the stove and add the essential oil. Pour in the containers (tricky!!) and let cool and solidify. To make your labels make a 1.8″ x 1.8″ image and repeat it (with Word or InDesign) on a A4, print on label paper. Enjoy and give it to your friends!

Autosufficienza, cocktails e conserve: tre letture di fine estate

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Ho passato la maggior parte della settimana a casa influenzata e ho finalmente trovato il tempo di leggere e scoprire diversi blog (e creare illustrazioni con l’app Paper53). Il primo blog di cui voglio parlarvi e’ CIDERANDRYE, un blog americano di ricette interamente dedicato alle bevande.

Vi trovate ‘bevande storiche’, ricette per soda fatta in casa, agua fresca, liquori e tisane.

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Il secondo blog e’ FOODINJARS. Come dice il nome stesso e’ interamente dedicato alle conserve alimentari di ogni tipo, dai sughi ai chutney, con ampio spazio alle ricette piccanti. I post sono accompagnati da immagini molto curate e l’indice delle ricette e’ assolutamente incredibile! Eccolo qui: http://foodinjars.com/recipe-index/

Il terzo blog e’ forse il mio preferito. WAYWARDSPARK presenta i racconti e le fotografie di una 31enne americana che vive off-the-grid in Oregon (ovvero senza elettricità), con due bambini, il marito, galline e capre. In realtà non ha oche, quindi l’illustrazione dell’oca e’ abbastanza random! Se avete tempo e vi interessano considerazioni e storie relative all’autosufficienza vi piacerà. Le foto sono davvero belle, anche se l’autrice non si considera una fotografa professionale.

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Se conoscete blog simili in italiano condivideteli nei commenti qui sotto!

This week I have been sick, therefore I have finally found the time to read (and discover) new blogs (as well as to make some little illustrations with the app Paper53). The blogs I present here are perfect late summer readings. The first one is all about homemade drink recipes, from herbal teas to soda to historical drinks (my fav!) to boozy cocktails – head over CIDERANDRYE and make yourself something delicious!

The second blog is all about homemade canning and preserving – loads of great recipes and photos and tips. It’s called FOODINJARS and here you can find the impressive recipe index.

The last blog is probably my favorite, because I have always been very interested in experiences and reflections on off-the-grid living (see my post on the Danish blog &thepioneerlife). WAYWARDSPARK presents photos, stories and thoughts about living off-the-grid in a cabin in Oregon. It’s written by a talented 31 year old mother of two. The writing is beautiful and thought-provoking, I hope this lady will write a book some day! The goose illustration is quite random since Camille, the author, doesn’t have any geese – but I find geese easier to draw than goats ^_^

That’s all for now. Today we’ll be off to the alternative art festival here in Copenhagen (I may blog about it soon, it’s really cool) and tomorrow we look forward to a day of sailing with friends. See you soon!

DIY: bustine alla lavanda + ricami

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Dopo le vacanze eccoci di ritorno, questa volta con l’ammirevole proposito di riprovare a scrivere il blog in versione bilingue. Italiano e inglese, il danese ormai lo pratico abbastanza al lavoro, e non voglio massacrarlo oltre.

Le bustine profumate alla lavanda sono una delle cose più rapide da realizzare, in questo caso ho utilizzato scarti di stoffe per il retro, e cotone ecologico molto sottile per il davanti. Ho ricamato gli animali con del semplice filo da ricamo, e ho riempito le bustine di fiori di lavanda secca. Voila’!

lavender lavender 2 lavender 3 lavender 4

Chasing Hygge is back after a very long holiday hiatus. Trying to post in both Italian and English, so hopefully everybody is happy :) 

Today I am just showing a very basic, very fast DIY – small hand-embroidered lavender bags. I made them with organic white cotton (front) and small fabric scraps (on the back of the little creatures). They are filled with dry, fragrant lavender flowers, and they are quite fun to make when you are bored.

See ya soon!

Photo-diary from Israel and Palestine

We’re back from 10 wonderful days exploring Israel and the West Bank (where we unfortunately only spent one day due to security concerns in the region). Here is a collection of some of the photos I took.

Let’s start with Tel Aviv, the first city we visited. We were based in the Jaffa neighborhood, a mixed place where you will find Arab, Jewish and Christian people and businesses. I would definitely go back there on my next trip to TLV.

Tel Aviv has a VERY laid back atmosphere. To me it is the ultimate place for a sun&sea holiday! Beautiful beaches, good surfing waves, great shops, great food and really not that many tourists….which is always a bonus, anywhere. I have noticed that there is also a great street art scene in town. We spent just a couple of days there, because our priority was to spend more time in Jerusalem and explore nearby areas.

For the whole duration of our holidays we stayed at private apartments with AirBnB. It was our first time using the service and, as a friend of us said, it’s gonna be hard to go back to hotels :) Here are some photos from the AirBnB we stayed at in Jaffa-Tel Aviv:

After Tel Aviv we went to Jerusalem, a very interesting city with endless things to see. You definitely feel overwhelmed with places to visit and new things to learn. Here some photos:

One thing I didn’t like in Jerusalem is that you can definitely feel the social tension. It is right by the West Bank, and during the period we were there Israel launched a major military operation in both the West Bank and Gaza. Gaza was shooting rockets to Israel. You can read more about it on Haaretz, the Israeli newspaper published in English – which we read every day in order to plan our itinerary in the safest way.

The other thing I didn’t like is the fact that I had to cover my body most of the time in the Old City, for religious reasons, and it was really hot – sometimes 34-36 degrees celsius.

We managed to spend one day in the West Bank, and it was a beautiful and peaceful experience. We went to Bethlehem, where we visited the market, had a coffee at Star&Buck coffee and visited the beautiful Church of the Nativity.

The situation of the Palestinian Territories is worsening right now (see Haaretz link above). It’s really sad. Reading about what is going on in Gaza right now is very depressing. It is good to travel down there (I mean to the West Bank, Gaza is completely off limits) and see that there are still successful businesses, restaurants, art initiatives and people who hope to see a brighter future. Both in Israel and Palestine there are people who believe that peace is possible.

We also went for a day trip to the Dead Sea, in the middle of the desert and facing Jordan – so breathtakingly beautiful, but very touristic. Due to high temperatures during the day we got on the first bus from Jerusalem so that we could be there at 9 am, and we started by hiking at the beautiful Ein Gedi nature reserve, where we dipped under fresh waterfalls and saw lots of strange animals. After that we dipped in the Dead Sea, we floated, we covered ourselves in black mud and did all those touristic things you should do while there (buying overpriced food and drinks included).

What ruined the trip on our way back was the terrible bus service! We were stranded in the sweltering hot desert waiting for a bus for two hours, all this because the bus company has a totally insane system. DO NOT GO TO THE DEAD SEA BY BUS.

Now I understand why, the day before our trip, a British couple we met told us that we were “very adventurous” for taking the public bus to the Dead Sea.

Lastly, two more photos from the beach in Jaffa – hope you enjoyed this mini holiday photo reportage :) I wished we spent more time in the West Bank and generally in the Northern Part of Israel (Haifa in particular), but we can always go back…and we may.