Copenaghen con i bambini

Copenaghen è una città ideale da esplorare con i bambini. Ci sono parchi giochi sparsi per tutta la città, si respira una generale tolleranza verso i più piccini nella maggioranza dei locali, le bici cargo si affittano un po’ ovunque e la spiaggia è fatta su misura dei piccoli.

La Metro di Copenhagen ha appena pubblicato un libriccino ricco di consigli e mappe dal titolo Copenhagen with Children, distribuito gratuitamente a tutte le fermate (edizione speciale estiva!) e reso disponibile anche in formato PDF, in lingua inglese, da scaricare qui. Enjoy!

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Esplorando Helsingør

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Helsingør – anche chiamata Elsinore in inglese – è una cittadina a circa 45 minuti di treno a nord di Copenhagen, e di recente si sta conquistando un certo nome in campo culturale. Noi ci abbiamo passato una giornata qualche tempo fa, con la scusa di visitare il nuovo M/S Maritime Museum of Danmark. I fan degli archi-star avranno sentito parlare dell’edificio, progettato dal multi premiato studio danese BIG – Bjarke Ingels Group.

Il museo si trova vicino al famoso castello di Amleto, sulla costa. Da lontano non vedrete nulla, dato che l’edificio si trova…sottoterra. Il museo ha mostre interattive di ogni genere, le esperienze offerte vanno dalla caccia al tesoro a occhiali-realtà virtuale per sperimentare tempeste (i sacchetti antivomito si trovano a fianco dell’espositore, just in case), allo stand dove potete improvvisarvi tatuatori/tatuandi. I bambini erano al settimo cielo.

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/Photo: Iwan Baan/

Il Maritime Museum ci e’ piaciuto molto anche se avremmo voluto un po’ piu’ di sostanza nel contenuto delle mostre, ma lo consigliamo agli amanti del mare e dei musei interattivi. Il gift shop è una sorta di boutique con una selezione geniale di prodotti, dalla cosmetica ai libri alla moda…avrei comprato tutto.

Nonostante Kronborg, il famoso castello di Amleto, sia l’attrazione principale di Helsingør non ci siamo mai andati. Stiamo aspettando di visitarlo in occasione di qualche spettacolo teatrale, come le rassegne shakespeariane che hanno luogo ogni estate. Non abbiamo però potuto resistere alla foto con il teschio d’oro strategicamente piazzato vicino al castello…(notare il clima polare a giugno! argh).

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Vicino al castello e al museo abbiamo trovato un locale hispter dedicato ai cultori del caffè e del the, Strandvejsristeriet – eccezionale. Questo esercizio dal decor ultra-danese (lampade vintage, pelli di animale e candele)  funge da caffetteria e da negozio, ci siamo riposati e riscaldati con un caffè preparato con aeropress mentre fuori pioveva.

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/Photo from Strandvejristeriet’s homepage/

Il centro di Helsingør è facilemente percorribile a piedi, alla scoperta di edifici storici e qualche negozietto dell’usato, e naturalmente svariati bar. I negozi nel weekend chiudono molto prima che a Copenhagen, siamo in provincia…

Per pranzare/cenare/brunch consigliamo un ristorantino eccezionale che ha aperto da poco, e con prezzi ottimi considerando che siamo in Danimarca, la qualità degli ingredienti è molto buona e la presentazione curatissima: Bistro La Mer, specializzato in piatti di pesce. Io ho ordinato una Stjerneskud, il tipico piatto danese (da provare!) che consiste in una composizione di filetti di sogliola, gamberi e uova di pesce con asparagi.

Un’ultimo consiglio – se vi interessa l’architettura e volete dare un’occhiata a eventi culturali non perdete The Culture Yard, anche questo situato vicino al castello. E’ un centro culturale multifunzione che include sale concerti, cinema, mostre, biblioteca e un ristorante/bar. Questo il sito con l’elenco delle attivita’ in programma, purtroppo solo in Danese: http://kuto.dk

Buon weekend!

A Copenaghen quando piove

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Siete a Copenaghen in vacanza e piove. Questo scenario è molto più comune di quanto crediate: la pioggia in Danimarca ci accompagna di frequente in ogni stagione, di solito in forma di ‘showers’, o precipitazioni brevi e non troppo violente.

In caso di pioggia le due opzioni preferite in vacanza sono shopping o musei. Stare a dormire sotto il piumone è un’altra cosa che raccomando, ma non richiede istruzioni particolari. Quindi iniziamo da alcuni posti e attività che consiglio per gli amanti dello…

SHOPPING

Illum Bolighus, la mecca danese del design, è un grande magazzino specializzato in complementi d’arredo e mobili. Per tutti gli amanti del design Scandinavo, e per coloro che vogliono portare a casa un souvenir di classe. Trovate la location nella Google Map alla fine del post.

Illum Bolighus si trova strategicamente a fianco di un posto molto amato dai giapponesi (e non solo), il Royal Smushi Cafe. Ci sono stata per la prima volta ieri pomeriggio, e mentre bevevo il mio the verde alla fragola e rabarbaro (ottimo), servito in una tazza Royal Copenhagen, ho passato un quarto d’ora a fissare – e invidiare – una coppia di giovani giapponesi divorare un tagliere esteticamente perfetto di smushi (smørrebrød+sushi, ovvero gli ingredienti del tradizionale panino aperto danese presentati in forma di sushi). I prezzi non sono proprio economici, ma siete in un concept cafe raccomandato dalla guida Michelin, e con un decor ispirato ad Alice in Wonderland.

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Il Royal Smushi abbraccia il mimimalismo solo nella presentazione dei piatti….per il resto siete in un posto tra il magico e il kitsh, come spiegano i proprietari:

Welcome to our universe of fairytale, characterized by elements of funky baroque – a happy confusion of design, a sense of humor and trend. This is combined with aesthetic, authentic and traditional food in a new way.

Copenaghen non è, fortunatamente, solo minimalismo alla Kinfolk (rivista che potete comunque trovare al Royal Smushi). Per gli amanti del fashion design danese sperimentale e colorato ecco un altro indirizzo a pochi passi a piedi:

Mads Nørgaard  ha una selezione di brand danesi per uomo e donna. Sono generalmente fatti in Europa, la qualita’ è buona e il loro pezzo forte sono le maglie a righe, in ogni possibile declinazione (manica corta, lunga, crop top etc), e i maglioni con la cerniera fluorescente.

Altri negozi carini in centro si possono trovare lungo Kompagniestræde (vedi mappa sotto), soprattutto per gli amanti di ceramica e complementi d’arredo. E gli amanti del the possono trovare un matcha latte e dolci giapponesi da Sing Thehus.

Per gli aficionados di musei e cultura, una spedizione al Lousiana Museum è un ottimo modo di passare la maggior parte della giornata, ma portatevi un ombrello perchè dalla fermata del treno al museo si cammina per circa 15 minuti! Il Lousiana ha un’ottimo ristorante, ma sappiate che se andate nel weekend (soprattutto se piove) sia museo che ristorante si trasformano in un inferno di turisti disperati.

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Se invece che avventurarvi a nord al Lousiana volete rimanere a Copenaghen, andate a vedere il museo dei lavoratori, (foto sopra, source Kphmuseer.dk) situato vicino alla metro di Nørreport. Uno dei nostri preferiti perche’ ricrea gli spazi abitativi danesi attraverso le epoche, in un vecchio condominio del centro. Camminando tra le stanze ripercorrerete elementi e momenti chiave della cultura danese moderna. Il negozio ha souvenir molto originali, e il ristorante vi permette di viaggiare nel tempo: potete ordinare cibo e birra tradizionale in un autentico pub danese del 1800. Ottimo.

Altro consiglio per un museo diverso dal solito: The David Collection, specializzato in raffinate mostre di arte islamica.

In questa mappa interattiva trovate i riferimenti per tutti i posti menzionati, buon divertimento. Come amano dire i danesi…non esiste il brutto tempo, ma solo i vestiti sbagliati.

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Il Giappone a Copenaghen (con mappa)

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Questo post è dedicato ad alcuni dei miei locali e negozi giapponesi preferiti a Copenaghen, ed è stato ispirato dal pranzo a base di ramen fumanti con cui ci siamo rifocillati dopo una camminata nella neve.

I ramen, per ora solo carnivori ma le opzioni vegetariane dovrebbero essere disponibili a breve, li trovate nel nuovissimo locale di Mikkeller: Ramen To Biiru. Qui trovate appunto solo ramen e birra (e soda!), gli ordini sono raccolti da una macchinetta giapponese e i piatti costano intorno alle 100 corone (foto dal sito di Ramen To Biiru).

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Se volete mangiare un sushi gustoso in un locale minuscolo e con una scelta incredibile di sake giapponesi vi consiglio il mio preferito: Selfish, anche questo a Nørrebro come Ramen To Biiru. I posti a sedere sono solo 12! (foto: Selfish FB).

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Se vi piace la cucina stile Izakaya non perdetevi Issa, a Vesterbro. Non si tratta di cibo dietetico ma molto saporito, l’ideale per il freddo clima danese. Ottimi i gyoza di pollo in padella, le tante fritture di ogni genere e soprattutto i prezzi! (foto Issa).

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Infine vi segnalo una boutique specializzata in artigianato giapponese dove potete trovare bellissime ceramiche, stoffe, kimono e molto altro. Si chiama boutique Taeko, non ha un sito internet ma è situata in pieno centro come potete vedere sulla mappa qui sotto.

Per accedere alla mappa interattiva cliccate sull’immagine

E qui trovate le altre mie mini-guide alla scoperta di Copenaghen. ^_^ Domo arigato gozaimasu!

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La foto delle geishe all’inizio del post fa parte della mega raccolta Flickr di Okinawa Soba Rob.

Copenhagen Gluten Free

Da una settimana a questa parte ho provato una dieta esclusivamente gluten free, un po’ come cura detox e po’ perchè periodicamente ho intolleranze alimentari. L’esperimento è riuscito: ho trovato moltissimi posti a Copenhagen dove è possibile mangiare e fare shopping senza problemi.

Il preferito è senza dubbio il panificio biologico che si trova vicino a Nørreport, in pieno centro. Si chiama Landbageriet e vi ho comprato il rotolo alla cannella che vedete qui sopra – il gusto è molto simile all’originale. Oltre ai dolci tipici danesi in versione gluten free trovate anche diversi tipi di pane, come potete vedere dal loro sito.

Molti supermercati a Copenhagen hanno una buona scelta di prodotti senza glutine, in particolare le catene di IRMA e SUPERBRUGSEN dove trovate anche moltissimi prodotti bio e senza lattosio. Sono una sorta di Esselunga danese, Irma un poco più di lusso. Qui trovate una Google Map per IRMA e qui per SUPERBRUGSEN. Da IRMA ho pure trovato le pizze surgelate gluten free. Nei supermercati discount come Netto, Fakta and Kvikly trovate sicuramente prodotti essenziali a base di riso e mais, e alcune volte anche cereali senza glutine.

Sulla famosa isola dei food truck, Papiroen aka Copenhagen Street Food, ci sono diverse opzioni gluten free. Primi fra tutti i tacos messicani di TACOS CHUCHO, all’ingresso, ma esistono altre possibilità come il cibo coreano di BULKO (in fondo al locale) o il giapponese.

A Christiania c’è uno dei miei ristoranti vegetariani preferiti, Morgenstedet, che serve praticamente sempre piatti a base di riso. In genere preparano uno stufato di verdure piccante, oppure si può scegliere una selezione di insalate fresche.

Se vi piace il vietnamita c’è una catena di ristoranti a prezzi abbordabili, dagli ingredienti freschissimi e con interni di design, LeLe Street Kitchen (la foto sotto è dal loro sito). Hanno diversi piatti esclusivamente a base di carne o pesce e riso, o noodles di riso. Fanno anche alcuni tipi di sushi.

Avete voglia di birra gluten free? Il birrificio artigianale danese Mikkeller la produce, trovate le info qui. Mikkeller ha due bar a Copenhagen, uno a Nørrebro e uno a Vesterbro, dove potete bere la loro craft beer senza glutine.

Se siete stanchi di mais e riso potete sempre pranzare o cenare da Paleo, dove i panini (inclusi gli hotdog!) vengono avvolti nella frittata. Potete scegliere diversi ripieni, tutti proteici, o uno dei loro piatti del giorno. Oppure nei diversi caffè raw vegan, come 42RAW, trovate pasta fatta di zucchine, torte esclusivamente a base di frutta secca e semi.

Se amate gli hamburger il nostro posto preferito, Hachè, fornisce l’opzione low carb. L’hamburger viene servito senza pane ma con una bella insalata mista. E naturalmente potete accompagnare il tutto con le loro patatine e maionesi fatte a mano.

E se avete altri locali da segnalare fatelo pure nei commenti!

Questo post fa parte di una nuova serie mensile, Copenhagen Insider.

Un weekend alternativo & low-cost a Copenhagen

Molti credono che Copenhagen sia una città molto costosa da visitare. Non lo nego, la capitale della Danimarca non è un posto economico – però il modo di passare un weekend low-cost si può trovare abbastanza facilmente, almeno seguendo alcune dritte! Di seguito alcuni suggerimenti che spero possano essere utili agli amanti dei paesi nordici.

1. IL VOLO: Copenhagen è collegata da alcune compagnie low-cost come Ryanair e Easyjet. Alcune volte anche la SAS ha tariffe che non sono male, specialmente in bassa stagione.

2. HOTEL. O meglio ostello funky. Quello che vedete nelle foto è il WOODAH Yoga Hostel, aperto da giovani globetrotters amanti dello yoga e dei cibi biologici. A partire da 28 euro avete pernottamento e colazione (lenzuola incluse). Altrimenti ci sono altri ostelli dallo stile più ‘corporate’ che potete trovare facilmente su Booking. Se volete provare gli AirBnB sappiate che ci sono anche houseboat da affittare!  Non costan poco ma più o meno come un hotel.

3. BICI. A Copenhaghen ci si muove in bici! Non siate pigri. Ci sono le city-bike come in ogni altra grande città d’Europa (chiedete al vostro hotel, ostello, host AirBnB dove trovarle) oppure andate da Baisikeli a Vesterbro e affittatele. Baisikeli vuol dire bici in swahili, e in questo negozio potete anche trovare una selezione di Christiania bike (le bici cargo).

4. CIBO. Dopo che avete affittato la bici (magari cargo) precipitatevi al nuovo capannone dei food trucks a Papir Øen (l’isola della carta) al Copenhagen Street Food. Qui potete trovare moltitudini di giovani hipster che si gustano il meglio della cucina internazionale per una decina di euro in tutto. Direttamente sul canale, vista mozzafiato. Altrimenti Kebabistan a Vesterbro per una selezione di fast food turco molto vasta (e molto buono). Se è giovedì sera e non vi sentite a disagio nei centri sociali andata alla folkekøkken vegana (la mensa solidale vegana) allo squat Ungomshuset a NordVest e con 20 corone mangiate bene e siete circondati da teenager arrabbiati vestiti di nero.

5. BAR. Bere costa, ma ci sono posti dove costa di meno. Ci sono anche posti dove costa di meno e non siete necessariamente pressati tra un mare di energumeni sudati e urlanti (come spesso è il caso dei bar con gli shot a metà prezzo). Questi posti più civilizzati si trovano generalmente a Vesterbro e Nørrebro. Ad esempio Props e Harboe, nella stessa via. Nel primo sappiate che tutto quello che vedete è in vendita, incluso sedie e soprammobili. Nel secondo c’è una giovane folla radical chic e spesso reading ed eventi. Ci sono anche molti vecchi tipici bar danesi chiamati Bodega – chiedete in giro qual’è il più vicino a voi e preparatevi a una serata a giocare a biliardo tra vecchi fumanti. Ricordatevi di ordinare uno shot di Fisk (liquore a base di Fisherman) con la vostra pilsner.

Buon divertimento e buon weekend! Se avete altre dritte scrivetele nei commenti please.

Recycle in Copenhagen: how to rent clothes, re-use windows and more…

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Photo from Twitter (debuggirl) Bag by Tiger

There is a restaurant in Copenhagen where cooks make food with leftovers from supermarkets, manufacturers and other companies in the food business. It’s Spisehuset Rub&Stub, the first concept of this kind in Europe. Why waste food that is still perfectly edible when you can recycle it?

The whole staff works on a volunteer basis and the revenue goes to humanitarian development projects. What is not to like about it? Oh, and there is always a vegetarian course on the menu (photos below from their website – you can see the interior of the restaurant).

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Before going out to eat some fancy recycled food surplus you should wear something nice…recycled as well. Pick up a nice dress from Copenhagen’s “shared walk-in closets”. I know at least two of them. Resecond is a membership based “shop” that allows members to rent nice dresses from a curated eclectic selection – how many times do we really wear our dresses? The idea behind Resecond is that women share their dresses with other women – they are invited to write some words about the dress on a label, too. So that memories are shared as well (photo from Information.dk).

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The other shared closet in Copenhagen is Chare, started by the Danish Refugee Council as a way to raise funds and at the same time raise awareness about clothes waste. Chare is based on a monthly membership too, and offers beautiful dresses.

Another genius initiative in town is Genbyg, a huge shop selling reclaimed (or recycled) construction materials. You can find doors, old windows, floors, electric supplies – and they also have an online shop. On top of that they have a lab producing beautiful furniture made with recycled material (see below).

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Christiania has also a very nice shop selling used construction materials (and clothes, and furniture, etc.), the Christiania’s Byggemarked.

Last by not least…since to paraphrase Shakespeare we are all going to end, ahem, as compost, the ultimate recycling idea is definitely the Bios Urn, a biodegradable urn to bury people in a more eco-friendly way. A tree will germinate in the Bio Urn (Pine, Ginko, Maple, Oak, Ash or Beech), turning us into a plant after our death. They are also available for pets. I saw some biodegradable urns in a really cool exhibit at the museum inside Copenhagen’s Assistens Cemetery a while ago. They are brilliant! As their slogan goes, there’s life after life. From their website:

beech-h1This post was inspired by a movie that Raffaella sent me: WASTE = FOOD, a documentary about recycling, waste production and cradle-to-cradle. You can watch the whole thing for free here.

And if you know of other interesting recycling ideas/concepts in Copenhagen – or in your part of the world – don’t be shy and leave us a message!

(by clicking on the RECYCLE category below you’ll find more posts about this topic)

 

Guida allo Shopping Vintage – Copenaghen

La Danimarca ha una cultura del riciclo molto più sviluppata rispetto all’Italia, e ovunque si trovano negozi dell’usato in cui è possibile fare acquisti molto interessanti: da libri e abiti alle ceramiche della ex DDR. E ultimamente a Copenaghen stanno aprendo sempre più negozi vintage specializzati esclusivamente in abbigliamento – oggi vi presento i miei preferiti. Alla fine del post potete trovare una Google Map con tutti gli indirizzi e i link ai  negozi.

Qua sopra un’immagine scattata nel mio negozio vintage preferito: PRAG. E’ piuttosto grande, ha aperto da poco tempo, e ha una ricchissima selezione di abiti organizzati a seconda del tipo, del colore e del periodo! Troverete vestitini anni 50, anni 60, 70, e 80, maglioni decorati con le paillettes, giacche anni 90, leggins in spandex, scarpe e accessori. Ci sono pure smalti e tutù per bimbe. Anche la sezione uomo è ottima. Sotto trovate il link alla sede di Vesterbro, ma ne hanno aperto uno anche a Nørrebro, in Nørrebrogade. I prezzi non sono bassissimi ma sono molto ragionevoli, e vi divertirete di sicuro a provare cose assurde. Qui sotto altre foto di PRAG:

Al numero due della mia classifica personale c’è sicuramente WASTELAND Retro Clothing Company, in centro. E’ esattamente come i grandi negozi vintage americani o di Londra e Berlino. Ci trovate anche accessori pazzi, calzamaglie, una selezione di Converse All Stars di tutti i colori, jersey di squadre americane e un tripudio di vestitini con colori incredibili. Per gli amanti del 100% Polyester questo posto è imperdibile – così come PRAG.

Altra perla è GENBRUG a Vesterbro (su Vesterbrogade). Come concetto è simile a PRAG. Proprio oggi ci sono andata e ho comprato una maglia color turchese a 3 euro – e mi è venuta l’ispirazione per questo post mentre rovistavo tra dozzine di camicie e gonne a pois! Anche GENBRUG è organizzato per annate, tipi e colori, rendendo estremamente facile e piacevole la ricerca.

Se volete fare un giro tra diversi negozietti vintage e dell’usato, una passeggiata lungo Blågårdsgade a Nørrebro è d’obbligo. Qui potete anche fermarvi a prendere una birra o una caffè in uno dei molti baretti, o rilassarvi in piazza. Tra l’altro siete dietro l’angolo rispetto alla seconda filiale di PRAG (in Nørrebrogade, a pochi passi in direzione nord). Da lì potete visitare un altro negozietto vintage molto speciale, si chiama GEMMEREN ed è non-profit. Ne ho già parlato nel mio post sulla Copenaghen alternativa (qui il link). Da Gemmeren trovate anche vinili e qualche libro!

Infine per il vintage più elegante (e costoso) l’indirizzo migliore è TIME’S UP, in centro. Piccolo ma ben fornito di capi italiani e francesi, borse e scarpe.

Inoltre quando venite a Copenaghen in primavera o estate tenete d’occhio tutti i volantini dove leggete la parola LOPPEMARKED! Significa “mercatino delle pulci”, e ce ne sono moltissimi, generalmente aperti solo dalle 10 alle 16 e organizzati da gente comune che si riunisce per svuotare gli armadi. Si trovano sempre bancarelle che offrono anche caffè e dolci fatti in casa, e spesso bambini che vendono limonata e brownies :)

Un’ultima avvertenza per chi visita Copenaghen nei weekend…i negozi sono quasi sempre chiusi di domenica! Quelli più grandi tengono aperto la prima e l’ultima domenica del mese. E il sabato i negozi chiudono presto, alcuni alle 14 e gli altre alle 16 o alle 17.

Eccovi la mappa con tutti i negozi vintage di cui ho parlato, cliccateci sopra per essere re-indirizzati alla mappa vera con i link e gli indirizzi!

Guida alternativa a Copenaghen: Nørrebro

Ecco un’altra mini guida a Copenaghen. Questa volta è un guida “alternativa” e si concentra su uno dei quartieri più multietnici e (ahimè) più hipster: Nørrebro. Che è anche la zona in cui vivo! Nørrebro è poco distante dal centro storico, e ci si arriva attraversando il Dronninge Louise Bridge, ribattezzato di recente Hipster bridge. Oppure prendete la metro fino alla fermata FORUM.

Questa miniguida è organizzata in 5 parti (e 1/2): birra, cibo etnico, negozi vintage e dell’antinquariato, laghi e parchi….tutto ciò che fa di Nørrebro un quartiere delizioso. Ho aggiunto anche un paio di suggerimenti per uscire a ballare.

Se venite a Copenaghen muniti di una qualunque guida potete leggere la storia di questo quartiere, che sorvolo per passare direttamente al sodo.

Nørrebro, specie la zona intorno a Blågårdsgade, Elmegade e Sankt Hans Torv, è un posto fantastico per uscire a bere una birra. Vi raccomando la birreria artigianale locale, Nørrebro Bryghus (dove potete anche mangiare), ma preparatevi a dei prezzi da birreria artigianale. Se volete fare una partita di biliardo e curare anima e corpo potete andare all’Apotek (che significa farmacia), dove la cura consiste prevalentemente in una selezione di birra estremamente curata. E’ un locale storico del quartiere e ogni sera si ascolta musica dal vivo. Infine se vi piace il genere jazzista malinconico infilatevi dentro A Kind of Blue (sotto, foto Politiken) perfetto anche per bere un caffè in relax. Anche lì organizzano spesso concerti e reading di poesia.

SHOPPING: Nørrebro è perfetto se vi piace rovistare tra i negozietti dell’antiquariato, ne trovate moltissimi in Ravnsborggade (gade = via :). Cliccando sul nome della via potrete vedere il mini sito dedicato, con informazioni su negozi e mercatini. A Blågårdsgade trovate alcuni negozietti vintage e dell’usato, e nelle vicinanze vi raccomando un negozio dell’usato diretto da ragazzi giovanissimi, Gemmeren in via Fælledvej 9 (tutto il ricavato va in beneficenza e i ragazzi sono volontari). Troverete di tutto, dai vinili alle scarpe a un mare di vestiti. C’è pure un divanetto dove è possibile rilassarsi e bere un caffè. Lo vedete qui sotto (foto netpub):

Per lo shopping “nuovo” vi do un indirizzo per tutti, uno dei mie posti preferiti: Urban Room. Vende abiti, accessori, accessori per la casa, stampe, cartoline, gioielli…impossibile uscire di lì a mani vuote!

CIBO: A Nørrebro è facile trovare qualcosa di buono (ed economico) da mangiare. Se vi piace il kebab e il falafel avrete l’imbarazzo della scelta! A noi piace molto Ahaaa (un nome più assurdo non potevano trovarlo), dove troverete anche una varietà di specialità mediorientali e opzioni per vegetariani. Carino anche l’arredamento! Per gli amanti del sushi l’indirizzo è solo uno, Selfish in Elmegade. Aperto da un giapponese qualche anno fa, ha un arredamento minimale ed è un locale piccolissimo. Infine se vi piacciono gli hamburger (anche vegetariani) o se volete una bella insalatona o un mega cappuccino (sigh) dovete assolutamente provare Laundromat Cafè, aperto da islandesi (!) e corredato di una marea di libri usati da leggere, giochi in scatola e giornali e alcune lavatrici per fare il bucato. Foto sotto da Politiken.

Infine i LAGHI, ideali per una passeggiata sotto il sole! Lo ammetto, sembrano più un canale, ma sono proprio dei laghi artificiali. Potete percorrerli tutti fino a Vesterbro (il quartiere hip più a ovest). State attenti ai joggers, che in queste zone sono molto aggressivi. Non si fermano davanti a nulla e a nessuno. Vedrete joggers con neonati nella carrozzina da jogging, joggers che si contendono la pista ciclabile coi ciclisti (altra categoria aggressiva in città). Questa è una delle mille foto che ho scattato intorno ai laghi – i lettori di questo blog le conoscono bene :)

Un must di Nørrebro è sicuramente un giro al cimitero, l’Assistens Kirkegård dove sono sepolti Andersen e Kierkegaard. E’ un parco molto bello e vi troverete, tempo permettendo, molti joggers (pure lì) e gente di ogni età che fa picnic sotto gli alberi. C’è pure un piccolo e macabro museo della morte! Date un’occhiata a un vecchio post che ho scritto sull’Assistens qui. E l’altro parco da vedere è il Superkilen, un parco urbano realizzato da un collettivo di artisti danesi, i SUPERFLEX. Lo trovate nella parte medio alta di Nørrebrogade. Veduta aerea qua sotto (da colorstudio.inc.blogspot):

Nelle vicinanze si trova anche un piccolo skatepark e diversi campi da calcio, basket, pallavolo etc.

L’ultima voce della mia lista è dedicata ai club. Se vi piace la musica elettronica/dance/hip hop e NON siete claustrofobici il posto che fa per voi è RUST. Altrimenti Stengade è un’ottima alternativa (prevalentemente reggae). Entrambi hanno prezzi bassi! Le discoteche e i locali per ballare si trovano prevalentemente in altri quartieri (il centro e Vesterbro). Nørrebro ha moltissimi bar in compenso.

Questo è tutto! E se volete leggere un libro ambientato proprio nel mio quartiere vi consiglio Assassinio di Lunedì di Dan Turell, edito da Iperborea. Un ottimo giallo in stile pulp che vi farà sorridere, scritto quando il giallo scandinavo non era di moda! L’autore, scomparso nel 1993, è uno dei miei scrittori preferiti.

Prossimamente altre mini guide!